Camion 'benedetti' sul sagrato, citazione a giudizio del pm per imprenditore

(ANSA) - NAPOLI, 20 MAR - La procura di Torre Annunziata ha disposto la citazione a giudizio nei confronti di Salvatore Langelotto, già detenuto, nell'ambito dell'inchiesta che lo vede indagato per avere occupato, il 30 dicembre 2023, il sagrato della Chiesa dei Santi Prisco ed Agnello di Sant'Agnello con cinque camion della società Uno, ditta a lui riconducibile, chiedendone la benedizione. I camion vennero parcheggiati senza autorizzazione nell'area antistante la chiesa, di proprietà comunale, normalmente chiusa da una catena con lucchetto, provocando la paralisi del traffico veicolare: i mezzi vennero benedetti dal parroco e Langellotto postò sui social un video. La prima udienza del processo è fissata per il 15 settembre prossimo. Langellotto è imputato, a Torre Annunziata, anche per minacce e lesioni aggravate ai danni del presidente del "Wwf Terre del Tirreno" Claudio D'Esposito (che sarebbe stato aggredito e picchiato a Sant'Agnello il 26 marzo 2023 proprio da Langellotto) per vecchi rancori legati alle numerose denunce presentate da d'Esposito Claudio a tutela dell'ambiente e del paesaggio della penisola sorrentina. Esposti che avrebbero leso gli interessi imprenditoriali di Langellotto. Inoltre è accusato di stalking nei confronti del giornalista de "Il Fatto Quotidiano", Vincenzo Iurillo, che, tra il 9 aprile 2023 e il 26 gennaio 2024 sarebbe stato più volte oggetto di minacce e molestie da parte dell'imprenditore provocando al cronista "un perdurante e grave stato di ansia e di paura, tale da ingenerargli un fondato timore per la propria incolumità, al punto da costringerlo ad alterare le proprie abitudini di vita, condizionandolo sia nello svolgimento della propria attività professionale di giornalista sia nelle normali relazioni di vita quotidiana". Secondo la ricostruzione dell'ufficio inquirente coordinato dal procuratore Nunzio Fragliasso, lo stalking di Langellotto ai danni di Iurillo sarebbe riconducibile in particolare agli articoli di stampa (pubblicati il 31 marzo 2023 e il primo aprile 2023) inerenti proprio l'aggressione ai danni di Claudio d'Esposito e l'inchiesta giornalistica di Iurillo sulla vicenda della benedizione dei camion. La Procura ha chiesto la condanna a cinque anni di reclusione per Langellotto per lesioni le personali gravi causate a D'Esposito, e per lo stalking nei confronti di Iurillo. La prossima udienza di questo processo è fissata per il prossimo 24 marzo: l'udienza vedrà la discussione della difesa dell'imputato. (ANSA).
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