C'è anche un po' di Italia tra i Vincitori della Berlinale76

Orso Argento sceneggiatura a Nina Roza con Chiara Caselli, coprodotto da Umi Films

(ANSA) - ROMA, 22 FEB - C'è anche un po' di Italia tra i Vincitori della Berlinale76. L'Orso d'Argento per la miglior sceneggiatura è andato a Nina Roza di Geneviève Dulude-De Celles con Chiara Caselli e coprodotto da UMI Films di Lorenzo Fiuzzi e Bardo Tarantelli. Nina Roza, scritto e diretto da Geneviève Dulude-de Celles, regista e produttrice già vincitrice del Crystal Bear al Festival di Berlino con il film Une Colonie nel 2019, si è aggiudicato l'Orso d'Argento per la miglior sceneggiatura. Il film, che vanta nel cast anche Chiara Caselli, è una coproduzione internazionale di Colonelle Films (Canada), Echo Bravo (Belgio), Ginger Light Films e Premiere Studio (Bulgaria) e dell'italiana UMI Films di Lorenzo Fiuzzi e Bardo Tarantelli. UMI Films è una società con sede a Roma specializzata nello sviluppo creativo, nella produzione cinematografica e nelle co-produzioni internazionali. La sua missione è dare voce a una nuova generazione di registi e narratori. Tra i lavori recenti AMUSIA di Marescotti Ruspoli (Premio del Pubblico al Tallinn Black Nights Film Festival 2022) e L'INFINITO di Umberto Contarello (scritto da Umberto Contarello e Paolo Sorrentino. UMI Films ha inoltre recentemente concluso le riprese di Dark Vertigo di Giancarlo Soldi ed è attualmente in pre-produzione con Legitima di Elisa Miller, coproduzione con la società messicana Premio Oscar Pimienta Films (Roma, Emilia Pérez), le cui riprese inizieranno ad aprile 2026. Tra i film in preparazione per il 2026 anche il secondo lungometraggio di Marescotti Ruspoli. Di seguito la motivazione del Premio della Berlinale a Nina Roza: ''Per l'incredibile uso del silenzio e la sua profonda, e cruda onestà. La scrittura non si limita a raccontare una storia, ma trova una verità universale che appartiene a tutti noi. Coglie la delicatezza di un percorso personale con parole che risultano al tempo stesso intime e universali. Attraverso una prospettiva brillante e sorprendente, l'autrice ci consente di oltrepassare i confini del tempo e dello spazio. È un capolavoro che svela l'essenza stessa della vita umana attraverso la forza della parola scritta. Per la sua bellezza profonda e architettura emotiva, abbiamo amato il modo in cui si è dispiegata davanti a noi e come il film ci ha lentamente avvolti. È stata senza dubbio scritta in modo magnifico. L'Orso d'Argento per la Migliore Sceneggiatura va a Geneviève Dulude-De Celles per Nina Roza''. (ANSA).

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