Cecchettin, solo con sì c'è il vero consenso, dubbi su ddl Bongiorno

"Dalla parte delle donne la modifica può rappresentare un passo indietro"

(ANSA) - MILANO, 04 MAR - "Solo con il sì c'è il vero consenso". Lo ha detto Gino Cecchettin, presidente della Fondazione Giulia Cecchettin, intervenendo a margine di una lezione aperta all'Università Cattolica di Milano sul dibattito relativo al ddl Bongiorno in materia di violenza di genere. "Da cittadino questa è la mia opinione", ha precisato Cecchettin, sottolineando come "se mi metto dalla parte delle donne, la modifica possa rappresentare un passo indietro". A sostegno della sua posizione ha richiamato il caso Pelicot: "Pelicot non ha mai detto di no ma non ha mai detto sì, perché era in uno stato in cui chi abusava di lei l'aveva messa nelle condizioni di non poter negare. In quel caso la legge Bongiorno non funzionerebbe". Quanto alla legge sul femminicidio entrata in vigore a dicembre, Cecchettin l'ha definita "un passo in avanti perché abbiamo dato una parola e una conformazione al femminicidio, che è un omicidio non in base alla causa ma in base a chi è la vittima". Tuttavia, ha aggiunto, "da quello che mi dice il comitato legale della fondazione, la legge è perfezionabile e bisogna dare una struttura attorno alla norma". (ANSA).

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