Cirio, il caso Chiorino-Delmastro si discuta in commissione legalità

Vicepresidente assente in Consiglio Piemonte, opposizioni chiedono dimissioni

(ANSA) - TORINO, 24 MAR - Il governatore della Regione Piemonte, Alberto Cirio, reputa la commissione legalità il luogo più idoneo ad affrontare il caso che coinvolge la vicepresidente Elena Chiorino (Fdi), coinvolta - insieme, tra gli altri, al sottosegretario Delmastro - per la sua passata partecipazione alla srl della figlia di Mauro Caroccia (condannato per reati di mafia nell'ambito di un'indagine sul clan camorristico dei Senese) che gestisce un ristorante a Roma. Lo ha riferito in aula l'assessore regionale Vignale, leggendo un testo di Cirio, oggi a Bruxelles per impegni istituzionali. Chiorino è assente in aula. In apertura dei lavori, Nallo (Stati Uniti d'Europa) aveva ribadito la richiesta di una informativa in aula sul caso, già avanzata nei giorni scorsi. "Chiorino deve dimettersi e se non lo fa deve pensarci Cirio a toglierle le deleghe", ha detto Sarah Disabato (M5s). "Non può essere la commissione legalità l'unica sede in cui fare la discussione", ha aggiunto Alice Ravinale (Avs), ribadendo la richiesta di dimissioni. "Chiediamo che il presidente venga a riferire", ha detto Gianna Pentenero (Pd) perché "riteniamo che il fatto politico sia gravissimo". (ANSA).

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