'Coca delivery', all'Aquila 25 misure cautelari per traffico di droga

(ANSA) - L'AQUILA, 27 MAG - Venticinque misure cautelari, 40 indagati, un sistema criminale strutturato e un mercato della cocaina gestito come un servizio 'delivery'. È quanto emerso dall'operazione 'Coca Delivery', coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia dell'Aquila, che ha portato i carabinieri a smantellare tre sodalizi accusati di essersi spartiti lo spaccio tra il capoluogo abruzzese e i comuni limitrofi. L'attività investigativa è stata avviata nel gennaio 2025 dopo alcuni arresti in flagranza per spaccio. L'analisi degli elementi raccolti ha consentito agli inquirenti di retrodatare al 2022 il periodo di contestazione del reato associativo, delineando tre gruppi paritetici e cooperanti tra loro, che si sarebbero alternati nella gestione del mercato della cocaina all'Aquila e nei comuni limitrofi. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i vertici dell'associazione reclutavano all'estero, in particolare in Albania, giovani incensurati, facendoli arrivare in Italia con visto turistico. Ai pusher venivano forniti auto a noleggio, telefoni cellulari, sim e sistemazioni alloggiative generalmente ubicate nelle zone periferiche del capoluogo o nei comuni vicini. Il sistema puntava anche sul rapido ricambio degli spacciatori. Alle prime attenzioni delle forze dell'ordine, o in caso di arresto, i soggetti si rendevano irreperibili e rientravano nel paese d'origine. Nel corso delle indagini i carabinieri della Compagnia dell'Aquila, con la collaborazione delle stazioni di Sassa e Montereale, hanno eseguito 16 arresti in flagranza e sequestrato circa un chilogrammo di cocaina. Il volume d'affari è stato quantificato in 125 mila euro, sulla base della cessione accertata di circa 3.200 dosi. Oltre cento persone sono state segnalate come assuntori alle Prefetture competenti. Contestati 135 capi d'imputazione nei confronti di 40 indagati. (ANSA).
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