Consiglio Valle prende atto della decadenza del presidente Testolin

Dal 2 maggio scattati i 60 giorni per formare un nuovo governo

(ANSA) - AOSTA, 05 MAG - Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta ha preso atto della decadenza del presidente della Regione, Renzo Testolin, a seguito della sentenza 110/2026 del Tribunale di Aosta. Nel provvedimento i giudici dichiarano che Renzo Testolin (appartenente all'Union valdotaine e alla guida di una maggioranza di autonomisti con Forza Italia) è ineleggibile alla carica di presidente della Regione Valle d'Aosta in relazione alla 17/a legislatura per limite dei mandati. In questa fase sarà sostituito dal vicepresidente Luigi Bertschy (Union valdotaine). Come ha annunciato il presidente del Consiglio Valle, Stefano Aggravi, "il dispositivo della sentenza è stato pubblicato sull'albo notiziario della Regione nella sezione altri documenti del Consiglio regionale". "La presidenza è assunta dal vicepresidente - ha aggiunto Aggravi - che continuerà in prorogatio ad assicurare l'ordinaria amministrazione fino all'elezione del nuovo presidente della Regione e della nuova giunta. Il termine massimo per l'esercizio dell'ordinaria amministrazione da parte della giunta è di 60 giorni a decorrere dal 2 maggio 2026, trascorsi i quali si verificherà ex legge lo scioglimento funzionale del Consiglio regionale, ove non siano eletti il nuovo presidente della regione e la nuova giunta". Testolin ha annunciato l'intenzione di presentare ricorso in Appello contro la sentenza del Tribunale di Aosta. Decisione che farà scattare la sospensione della decadenza e gli consentirà di tornare alla guida del governo valdostano, almeno fino al verdetto di secondo grado. Il Consiglio Valle - 15 voti a favore, 14 contrari e sei astensioni - ha respinto una risoluzione della minoranza che chiedeva alla giunta regionale "di non ricorrere, anche impegnando risorse pubbliche, avverso la sentenza del Tribunale di Aosta che ha escluso dal giudizio la sua legittimazione per carenza di interesse". (ANSA).

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