Crans-Montana, padre di Niccolò Ciatti 'il profitto prevale sulla vita'

(ANSA) - SCANDICCI (FIRENZE), 05 GEN - "In questi giorni io e la mia famiglia ci siamo fortemente immedesimati in quello che stanno passando i familiari dei ragazzi coinvolti nel rogo di Crans Montana. Sono casi certamente diversi, ma mi è venuto subito in mente quello che è successo a mio figlio Niccolò". Lo afferma Luigi Ciatti, padre di Niccolò Ciatti, ucciso a 22 anni per le conseguenze di un pestaggio in discoteca a Lloret de Mar (Spagna), nell'agosto del 2017. Luigi Ciatti ricorda che "nessuno degli addetti del locale intervenne per fermare l'aggressione" a suo figlio e così oggi, nel caso dell'incendio nella discoteca di Crans-Montana "purtroppo la questione sicurezza, argomento che spesso sembra lontano dalla vita reale, invece è indispensabile e necessario. È un tema che riguarda tutti i Paesi, perché evidentemente non ci sono controlli sufficienti: l'interesse per la vita dovrebbe prevalere su quello per il profitto, se così fosse tragedie come queste si potrebbero evitare". A Scandicci (Firenze), dove la famiglia vive, il sindaco Claudia Sereni ha proclamato una giornata di lutto cittadino per venerdì 9 gennaio, in occasione della giornata di lutto nazionale indetto dalla Confederazione elvetica, in segno di cordoglio per le giovani vittime dell'incendio di Capodanno a Crans-Montana. Per esprimere la vicinanza dell'amministrazione e della città alle famiglie e agli amici dei ragazzi morti, la bandiera del Comune sarà a mezz'asta e listata a lutto, inoltre negli uffici sarà osservato un minuto di silenzio, a cui sono invitate ad aderire anche scuole e attività commerciali. Gli insegnanti sono stati invitati a proporre riflessioni con gli studenti. "Le vittime di Crans-Montana sono i figli di tutti noi - afferma Claudia Sereni - per questo abbiamo deciso di proclamare il lutto cittadino. La comunità di Scandicci si unisce a questo dolore con particolare consapevolezza e partecipazione, perché sa cosa significa perdere un suo figlio nel fiore degli anni e porta una ferita indelebile" ossia "la perdita di Niccolò Ciatti, giovane scandiccese, la cui vita è stata spezzata a causa della mancanza di sicurezza nei luoghi del divertimento". (ANSA).
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