Cucinelli, 'su Valentino una battuta scherzosa ma sono onorato, era un genio'

(ANSA) - ROMA, 25 GEN - "Ho detto una battuta scherzosa perché la consideravo tale, ma Valentino è stato il padre della moda italiana insieme al grande Giorgio Armani e Gianni Versace che - ahimè - ha perso la vita presto. La moda italiana fino agli anni '60 era un po' maschile, i sarti famosi, no? Loro sono stati i nostri padri e ho grandissima stima di loro. Poi mi hanno chiesto un ricordo e ho pensato fosse una cosa molto carina che lui indossasse i nostri capi, ero onorato di vederli in mano a un grande maestro della moda. Mi spiace un pochino che ci siano rimasti male, ma non volevo minimamente offendere nessuno. Anzi". Contattato dall'ANSA, il re del cashmere, Brunello Cucinelli, risponde così alle dure parole di Giancarlo Giammetti nei suoi confronti, che lo ha accusato di "non aver mai conosciuto Valentino" e ha detto di "non averlo visto al funerale" perché "occupato a parlare con la stampa". Cucinelli aveva ricordato che Garavani aveva acquistato dei suoi abiti chiedendo (scherzosamente) uno sconto. Ma lei e Valentino quindi vi conoscevate? "Fisicamente no - risponde -. Lui era nostro cliente nei negozi insieme a Giammetti, e quando erano lì telefonavano. Ma io trovavo una cosa estremamente carina e nobile che loro indossassero le nostre cose. Sono rimasto un po' così perché l'ho considerato un grande maestro. Ho sempre pensato seriamente che fosse uno dei nostri geni del ventesimo secolo, l'ho scritto anche il giorno della sua scomparsa". Nel suo necrologio, Cucinelli aveva scritto: "Alla memoria e all'onore del nostro straordinario Valentino, geniale artista che sempre ha amato il lavoro, la bellezza e la raffinatezza; simbolo prestigioso della moda italiana del ventesimo secolo, va il più alto pensiero della mente e il più commosso sentimento del cuore. Il creato lo accolga nel suo grande splendore". (ANSA).
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