Da Commissione ok a relazione su strumenti contro femminicidio in Paesi Ue

(ANSA) - ROMA, 01 LUG - E' stata approvata all'unanimità la relazione sulla "Analisi comparata degli strumenti di contrasto al femminicidio e alla violenza di genere da parte dei Paesi membri dell'Unione europea" dalla Commissione Parlamentare di inchiesta sul Femminicidio, riunita in seduta plenaria e presieduta da Martina Semenzato. Oltre alla presidente, le relatrici sono state le senatrici Michaela Biancofiore e Giulia Cosenza e la deputata Valentina Ghio Dalla relazione emerge che "la maggior parte degli Stati membri non dispone di una legge specifica sulla violenza contro le donne, né prevede autonoma fattispecie di reato di femminicidio". L' analisi comparativa "consente di mettere in luce, con maggiore chiarezza, - viene spiegato - alcuni elementi di forza dell'ordinamento italiano insieme a percorsi di lavoro da portare avanti nel contrasto alla violenza di genere" ed emerge "come l'Italia abbia conosciuto, negli ultimi trent'anni, un'evoluzione significativa e progressiva del proprio apparato normativo in materia di prevenzione e repressione delle condotte riconducibili alla violenza contro le donne, fino all'adozione della legge 2 dicembre 2025, n. 181, entrata in vigore il 17 dicembre 2025, con la quale è stato introdotto nel codice penale il delitto autonomo di femminicidio". . Secondo la Commissione "un ulteriore passo verso l'armonizzazione della risposta dei Paesi dell'Unione in materia di violenza di genere potrebbe essere rappresentato dall'adozione di un Testo unico europeo, che raccolga le normative esistenti in materia, restituendo sistematicità a un panorama comunitario assai composito". La Commissione ha svolto 8 audizioni, anche con esperti internazionali in diritto comparato di Francia, Romania, Germania, Portogallo, Belgio e Austria, e due missioni internazionali. La prima a Madrid per approfondire le specificità del sistema spagnolo nella prevenzione e nel contrasto alla violenza di genere e al femminicidio e la seconda in Lituania, a Vilnius nella sede l'Eige-European Institute for Gender Equality. "La Commissione ha esaminato in maniera organica, tematiche di assoluta rilevanza nazionale - ha spiegato la presidente Semenzato - con uno sguardo alla disciplina degli altri Paesi europei, tramite una puntuale analisi giuridica fondamentale per la conoscenza del fenomeno e l'individuazione di interventi legislativi volti a potenziare l'impianto normativo esistente e le politiche di prevenzione". (ANSA).
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