Dalla crisi industriale alla Apple Academy, 'così è cambiata la periferia di Napoli'

Roberta racconta, 'qui si lavorava il pomodoro e oggi si progetta il futuro'

(ANSA) - NAPOLI, 20 MAR - E' nata e cresciuta a San Giovanni a Teduccio, quartiere della periferia orientale di Napoli, ed ora lavora alla Apple Academy che proprio nel Polo della Federico II decise di aprire la sua sede italiana nel 2016. Roberta Napolitano è oggi una product owner, responsabile di prodotto, e, insieme a tanti altri, festeggia i dieci anni del Polo federiciano. "Io sono cresciuta qui, la mia famiglia vive a San Giovanni da quattro generazioni e la nostra casa è a pochi minuti da questa struttura - racconta - ricordo che quando ero piccola mio nonno aspettava la realizzazione del campus e diceva sempre che si doveva investire in questo territorio perché sarebbe arrivata l'università". La famiglia di Roberta gestiva il bar della zona, il bar che era il riferimento per i tanti lavoratori della fabbrica conserviera Cirio, poi dismessa. "Quando la fabbrica chiuse - ricorda Roberta - si percepì subito il vuoto, un vuoto che è stato colmato dalla Federico II grazie alla quale il quartiere è rinato e tutto questo mi scalda il cuore perché qui ora si vede il futuro e questo cambiamento lo si percepisce anche nelle interazioni quotidiane: la gente del posto, che ad esempio gestisce attività commerciali, come i bar, le trattorie, prova a parlare inglese per confrontarsi con i tanti studenti anche stranieri che frequentano le Academy del Polo di San Giovanni". E così l'area ex Cirio da fabbrica abbandonata si è trasformata in fabbrica dei saperi considerata 'best practice' a livello europeo, che ospita anche uno dei computer quantistici più potenti a livello internazionale. In quei corridoi dove nel '900 si lavorava il pomodoro oggi si sviluppano applicazioni, si realizza il futuro. E proprio in quei corridoi si muove Roberta che qui è entrata nell'anno accademico 2018-2019. "Ho imparato tutto da zero, ho scoperto un mondo completamente diverso che mi ha fatto capire come la tecnologia risolva problematiche molto umane". (ANSA).

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