Dargen D'Amico, 'abituati a sopraffare l'altro, racconto un'alternativa'

(di Cinzia Conti) (ANSA) - ROMA, 31 MAR - In un mondo in cui tutto si consuma a ritmi forsennati e in cui assistiamo impotenti e quasi anestetizzati a guerre e spargimenti di sangue la voce di Dargen D'Amico c'è e, ospite di un videopodcast nello studio televisivo dell'ANSA, dice: "È doveroso raccontare un'alternativa al clima nel quale stiamo vivendo". I suoi occhi sono coperti da occhiali scuri superfascianti, ma stavolta ha una scusa ottima: "Sono del verde ANSA e si sarebbero persi in questo studio" dice ridendo. Dopo che anche il collega thasup si è finalmente mostrato ai suoi fan dice: "La tecnologia sta andando veramente rapida e quindi non sappiamo neanche quello che succederà. Magari per farsi riconoscere sarà necessario mostrare le reazioni più intime, così che la macchina sappia esattamente quello che stiamo pensando". L'artista, rapper, cantautore, produttore ed ex giudice di X Factor ha appena pubblicato il nuovo album Doppia Mozzarella e non nasconde il disappunto per essere arrivato al 27/o posto al 76/o festival di Sanremo con il brano 'AI AI': "In realtà al televoto io ero sempre ultimo e quindi avrei avuto il diritto all'ultimo posto che è anche un risultato del quale ti puoi vantare con gli amici. Poi, forse, per farmi un dispetto i giornalisti della sala stampa mi hanno dato dei voti più alti e mi hanno rovinato la performance...". Facendosi più serio dice: "Sono molto curioso di sapere se ho un ruolo, cerco di avere sempre il polso del Paese nel quale vivo perché come diceva qualcuno 'è il paese che amo' - aggiunge citando Silvio Berlusconi -. Ma detto ciò, puoi anche non piacere assolutamente alle persone. Però anche quando arrivi ultimo, si tratta sempre di decine di migliaia di persone che decidono di prendere il telefono e televotare ed è bello...". Doppia Mozzarella è frutto di due anni e mezzo di lavoro in cui Dargen D'Amico è stato affiancato da musicisti, compositori e produttori con cui ha collaborato in questi ultimi anni (come Marilena Montarone, Tommaso Ruggeri, Diego Maggi, Alberto Venturini, Gianluigi Fazio, Edwyn Roberts e Marco Zangirolami): "È una fortuna e anche un lusso con i tempi della musica attuale, ma con i tempi di tutto. E poi mi sono detto che forse il prossimo disco lo farà l'IA ed era meglio godersi quest'ultima occasione...". Proprio ai gravi rischi dell'intelligenza artificiale è dedicata la canzone 'AI AI', che diventa quasi un lamento: "La macchina sicuramente anche in questo momento ci studia e impara da noi. Non mi sento una Cassandra, quanto piuttosto una cassa di risonanza: è il mio dovere perché riconosco che c'è un problema che è sicuramente più grande di me, più grande di noi ed è per questo che dobbiamo risolverlo assieme. Dobbiamo cominciare a dialogare schiettamente sulle difficoltà che abbiamo oggi. Ad esempio distinguere una foto reale da una falsa fatta con l'IA. È l'unico momento in cui possiamo affrontare questa discussione, perché domani sarà già troppo tardi. E probabilmente sarà tardi comunque. Però almeno ci avremo provato". Dal palco dell'Ariston nella serata delle cover, con lo stile ossimorico che lo contraddistigue e gli fa portare avanti temi molti forti celati sotto una musica leggera, ha mixato Su di noi di Pupo (che era con lui sul palco) a Gam Gam e a Il Disertore di Boris Vian e poi Ivano Fossati con un finale fatto con la campionatura del 'Non rassegnamoci alla guerra' della voce di Papa Francesco: "Ci tenevo particolarmente ad avere la possibilità di raccontare con la musica il valore della pace. A scuola ai miei tempi si facevano i lavoretti sulla pace, si costruiva una cultura di pace. Ora le istituzioni militari cominciano anche a fare lezioni a scuola, vengono invitati anche i giovanissimi ad abbracciare la possibilità di di una soluzione armata... Ho voluto provare a raccontare un'alternativa al clima nel quale stiamo vivendo". Dal 2024, quando fece scalpore per il suo appello al cessate al fuoco a Gaza, la situazione è peggiorata in quell'area: "Si è immobilizzati in questo stato continuo di sopraffazione nei confronti del popolo palestinese e non solo a Gaza, però coperto strategicamente da questo cessate il fuoco a parole. Ormai siamo abituati, accettiamo la possibilità di essere complici di uno stato di conflitto permanente, 'complici' anche perché i politici che prendono le decisioni al posto nostro non ascoltano la voce del popolo. In questo momento incontro solo persone che sono disgustate dal clima nel quale stiamo vivendo, è per questo che l'azione dell'individuo è l'unica soluzione in questo momento". E chiude raccontando: "La cosa più dissonante a Sanremo è stata portare una canzone sull'intelligenza artificiale e nelle prime ore di di sabato è avvenuto il primo bombardamento operato con l'IA su una scuola femminile". (ANSA).
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