Donna uccisa a coltellate, inizia il processo per il marito reo confesso

Il femminicidio nel Varesotto, figli e genitori della vittima parti civili

(ANSA) - BUSTO ARSIZIO (VARESE), 19 GEN - Si è aperto oggi il processo davanti alla Corte d'Assise del tribunale di Busto Arsizio (Varese) presieduta da Giuseppe Fazio per il femminicidio di Teresa Stabile, 55 anni, uccisa a coltellate lo scorso 16 aprile dal marito Vincenzo Gerardi, 57 anni, nel cortile del condominio di via San Giovanni Bosco a Samarate (Varese) dove entrambi vivevano, seppur in due diverse abitazioni. Teresa Stabile aveva infatti deciso di separarsi dal marito. L'accusa contesta all'uomo - che ha confessato - anche la premeditazione e la stalking, L'arresto è avvenuto in flagranza e l'aggressione si è consumata sotto gli occhi di un testimone, perché sarebbe stato incapace di lasciarla libera dopo anni di assoluto controllo, anche sul fronte economico dopo che la 55enne ha perso il lavoro. L'avvocato Vito Di Graziano, difensore dell'imputato, ha chiesto la riunificazione del fascicolo aperto sempre a carico di Gerardi per violenza privata con il procedimento in corso. Richiesta rigettata dalla Corte. Cinque le parti civili che si sono costituite oggi. i figli della coppia, assistiti dall'avvocato Cesare Cicorella, e i genitori e la sorella di Stabile, assistiti dall'avvocato Manuela Scalia. Il difensore di Gerardi ha già affidato a un consulente di parte una perizia psichiatrica sul 57enne per stabilire se l'uomo fosse capace di intendere e di volere al momento del fatto. (ANSA).

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