Elia Del Grande resta in carcere, indagata un'amica per favoreggiamento

(ANSA) - VARESE, 11 APR - Resta in carcere Elia Del Grande, fuggito da una casa di lavoro di Alba, nel Cuneese, nel giorno di Pasqua dopo aver ottenuto un permesso per lavorare come volontario in una mensa per poveri. Così ha deciso il gip Marcello Buffa che lo ha interrogato ieri in carcere a Varese. Il 50enne, che nel '98 uccise padre, madre e fratello nella casa di famiglia di Cadrezza (Varese) e per questo ha scontato 26 anni e 4 mesi di carcere - era stato arrestato mercoledì scorso proprio in provincia di Varese, a Varano Borghi, dopo una fuga di quattro giorni. L'accusa per l'arresto era di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, perché nel tentativo di continuare a scappare aveva investito e ferito un carabiniere, con l'aggiunta di rapina aggravata a carico di una 70enne che, nella ricostruzione degli inquirenti, Del Grande avrebbe aggredito per sottrarle l'auto. Nel frattempo sono in corso gli accertamenti per ricostruire i quattro giorni di fuga del 50enne. La procura di Alba ha aperto un'indagine a carico di una vecchia amica del fuggitivo, residente ad Angera (Varese) che lo avrebbe recuperato in Piemonte accompagnandolo poi sino al Varesotto. Gli accertamenti mirano a capire se la donna fosse inconsapevole dell'allontanamento di Del Grande dalla casa lavoro e come i due abbiano comunicato per organizzare "il passaggio" in auto. (ANSA).
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