Epifania, Gemona celebra il Tallero nel segno della tradizione medievale

Messa officiata dall'arcivescovo di Udine, Mons. Lamba

(ANSA) - GEMONA, 06 GEN - Atmosfera festosa e solenne a Gemona del Friuli (Udine) per la tradizionale Messa del Tallero, celebrata nel Duomo di Santa Maria Assunta. Il centro storico si è animato con il corteo di dame, cavalieri, armigeri, tamburi, trombe, gonfaloni e sbandieratori che hanno accompagnato sindaco e autorità civili da Palazzo Boton alla cattedrale, rievocando un rito che affonda le radici nel Medioevo.
 Al corteo hanno preso parte il gruppo storico di Gemona, Historica Tympana Glemonae, Vis Ferri e Terjester di Trieste, il Borgo Pracchiuso di Udine, oltre al Gruppo tamburi e sbandieratori e dama castellana di Conegliano. Nel Duomo è stata celebrata la Messa del Tallero, che unisce simbolicamente potere civico e spirituale. Un rito che non celebra vassallaggi, ma la lode di una comunità "nell'indivisibilità al Signore della pace". Dopo l'ingresso dei Re Magi e l'aspersione iniziale, al termine dell'omelia il sindaco Roberto Revelant ha offerto alla Chiesa il tallero d'argento, antico segno di collaborazione e armonia tra istituzioni. Particolarmente suggestivi sono stati alcuni passaggi rituali: il Credo secondo la tradizione aquileiese, l'incensazione riservata al sindaco (gesto unico nella liturgia occidentale, di origine bizantina), quella del popolo secondo la tradizione orientale, e il bacio della pace con il prezioso gioiello gotico dell'Incoronazione della Vergine di Nicolò Lionello.
 La celebrazione è stata officiata dall' arcivescovo di Udine, Mons. Riccardo Lamba, che ha richiamato il significato autentico dell' Epifania: "manifestazione" di Dio nella storia e nella fragilità umana. Riferendosi ai Magi come "cercatori", ha detto che "la vera fede riconosce Dio nei piccoli e nei fragili", auspicando che "la luce di Cristo continui a farsi strada non con il potere, ma con l'amore". (ANSA).

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