Errore umano e gas nelle bombole, le ipotesi dietro la tragedia alle Maldive
Una delle domande aperte nella immersione alle Maldive, in cui hanno perso la vita cinque italiani, riguarda la miscela dei gas nelle bombole utilizzate dai sub. "In determinate condizioni, anche gas come l'ossigeno possono diventare tossici", osserva Gerardo Bosco, direttore del master in Medicina subacquea e iperbarica a Chieti.
La miscela delle bombole viene preparata sull'imbarcazione e concordata con i sub, soprattutto in una discesa a 50 metri che "supera i limiti di un'immersione ricreativa". Se si commettono errori, prosegue Bosco, "la tossicita' da ossigeno puo' dare manifestazioni sia polmonari sia neurologiche".
Una pressione elevata di azoto puo' invece causare "un effetto simile a un'intossicazione da alcol. C'e' anche il rischio di un avvelenamento da anidride carbonica per lo sforzo fisico abnorme".
Per questo, conclude Bosco, "e' assolutamente importante recuperare le bombole per ricostruire la dinamica dell'incidente", oltre ai computer che i sub indossano sul braccio.
Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova
