Europride 2027 a Torino, 'impatto economico paragonabile agli Atp Finals'

(ANSA) - TORINO, 16 GIU - "Una scelta non casuale" quella di presentare l'Europride che si svolgerà a Torino nel 2027 nell'auditorium della scuola 'Ugo Foscolo' a Torino, a pochi giorni dalla trasformazione in legge del ddl Valditara sull'educazione sessuale nelle scuole. Un evento che, secondo uno studio condotto da Valerio Brescia, professore associato dell'Università di Milano, genererà un indotto turistico per la città stimabile tra i 15 e i 25 milioni di euro. "Paragonabile agli Atp o all'Eurovision", ha commentato il professor Brescia. La presentazione di un documento sull'impatto economico di un pride è una "prima volta" spiega Alessandro Battaglia, presidente del comitato Europride 2027, che ha presentato l'evento. Ma c'è molto altro: "L'Europride 2027 è un grande evento per questa città e questo Paese perché parla di diritti e bisogni per le persone della nostra comunità che continuano a essere costrette ai margini". Come racconta Battaglia, Torino è stata scelta tra altre quattro città candidate, in virtù del riconoscimento della difficile situazione per la comunità Lgbtqia+ in Italia, che secondo una mappa mostrata durante l'evento, si piazza 36esima tra 49 paesi occidentali a livello di diritti per la comunità queer. "Questo evento ha senza dubbio un valore politico - commenta il sindaco di Torino Stefano Lo Russo - da un lato mi rende orgoglioso di essere sindaco di questa città, dall'altro mi responsabilizza perché la pone nel dibattito italiano sui diritti. Ma quando Torino fa rete, diventa una realtà che non è facile superare". Luciana Littizzetto, invitata all'evento, ha scherzato con il pubblico: "Facciamo leggi su quanti metri possa fare una verdura per essere a chilometro zero, ma ancora non riusciamo a farne una che tuteli una parte della popolazione quando viene aggredita per l'orientamento sessuale". Il motto dell'Europride di quest'anno è 'together, we can': "il simbolo di ciò che la comunità queer riesce a raggiungere - ha spiegato Patrick Orth, presidente di European pride organisers association (Epoa) - senza la comunità queer, Orbàn starebbe ancora cercando di trasformare l'Ungheria in un paese fascista". (ANSA).
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