Fabrizio Corona risarcisce e patteggia un'ipotesi di bancarotta a Milano

Nel processo con al centro la sua vecchia casa. Il pm: 'Assolvete la madre'

(ANSA) - MILANO, 14 LUG - Fabrizio Corona ha patteggiato una pena pecuniaria, con il consenso della Procura di Milano, in un altro processo che lo vedeva accusato per un'ipotesi di bancarotta fraudolenta che riguardava una sua ex società, la Fenice srl, e, in particolare, la sua vecchia casa di via De Cristoforis, zona della movida milanese, a due passi da corso Como. Istanza di patteggiamento a 10 mesi, ma convertiti in una pena pecuniaria, presentata nei mesi scorsi dalla sua difesa, con l'avvocato Ivano Chiesa. L'ex agente fotografico, infatti, aveva già versato circa 40mila euro di risarcimento all'Agenzia delle Entrate e aveva concordato, poi, la pena in continuazione con una precedente condanna definitiva per il crac di una delle sue società. Patteggiamento oggi accolto dalla seconda sezione penale di Milano (presidente del collegio Nicola Clivio). Stando alle indagini del pm Luigi Luzi, la vecchia abitazione di Corona sarebbe stata intestata "fittiziamente" dall'ex agente fotografico ad un collaboratore e così distratta dal patrimonio della società, poi fallita. "Noi non abbiamo debiti con nessuno, non abbiamo mai rubato niente a nessuno, anzi avevamo crediti che non ci sono stati pagati", era stata la difesa, sempre a tutto tondo, di Corona in un'udienza del processo. Poi, ha optato per la strada del patteggiamento. Nel processo è finita imputata anche la madre dell'ex fotografo dei vip, Gabriella Privitera, difesa dalla legale Cristina Morrone. Nel rito abbreviato, sempre davanti alla seconda penale, lo stesso pm Luzi ha chiesto per lei l'assoluzione perché, ha spiegato, era "inconsapevole" di essere l'amministratrice della società del figlio. "Era una madre all'oscuro di quello che il figlio poteva fare o non fare - ha affermato l'avvocata Morrone - e che ha sempre visto il figlio lavorare, un figlio che gli ha chiesto di mettere delle firme e lei lo ha fatto. C'è assenza di dolo da parte sua". La sentenza per Privitera arriverà il 15 settembre. (ANSA).

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