Famiglia del bosco: il papà, soffriamo molto ma crediamo nella giustizia

(ANSA) - PESCARA, 19 FEB - "Soffriamo molto, sia io che mia moglie" ma "vogliamo dire con chiarezza che noi crediamo nella giustizia e nel sacro valore della famiglia". In un'intervista rilasciata al quotidiano abruzzese il Centro, il papà della 'famiglia del bosco' torna a parlare dopo tre mesi di silenzio, da quando - il 20 novembre scorso - il tribunale dei minorenni dell'Aquila ha deciso di sospendere la responsabilità genitoriale della coppia e disporre l'allontanamento dei bambini in una struttura protetta. "La nostra vita è diventata insostenibile", dice Nathan, le cui parole fanno eco a quelle della moglie Catherine che, in una lettera depositata gli atti, ha lanciato un duro atto d'accusa nei confronti degli assistenti sociali che si stanno prendendo cura dei tre minori. "Ci sentiamo travolti e confusi da dichiarazioni, polemiche e notizie che non ci appartengono", spiega ancora l'uomo. "Ogni volta che devo separarmi" dai figli "è durissima", aggiunge il papà che ha a disposizione tre incontri settimanali di un'ora e mezza con i minori, mentre la mamma vive nella struttura, ma in un piano diverso dai piccoli. "Anche loro, quando mi vedono andare via, sono molto addolorati - continua -. Non riescono a capire perché io posso uscire dalla casa famiglia e loro no". "Se abbiamo fatto errori, è accaduto per incomprensioni ed equivoci. Noi chiediamo solo una cosa -. si conclude l'intervista -. Vogliamo vivere felici e sereni, con i nostri figli, nel rispetto della legge italiana. Solamente questo". (ANSA).
Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova








