Famiglia Genini, "Dolci stalker e oltraggioso anche dopo la morte"

(ANSA) - MILANO, 04 GIU - Francesco Dolci "è stato uno stalker in vita e dopo la morte" di Pamela Genini, la 29enne uccisa da Gianluca Soncin lo scorso ottobre. Lo ha spiegato l'avvocato Nicodemo Gentile, che rappresenta la madre della vittima, chiedendo alla Corte d'Assise di Milano di respingere l'istanza dell'ex amico di Pamela di essere parte civile. "Con questa istanza la realtà supera la più fervida immaginazione. Nessun rispetto per la famiglia già oltraggiata - ha spiegato Gentile - hanno anche depositato una chat senza alcuna corrispondenza con gli atti. Come emerge dagli atti dell'inchiesta di Bergamo, Pamela lo chiamava 'amico con benefit, stalker, mostro'. Da ottobre 2025 abbiamo questo stalker e lo dice anche la Procura di Bergamo che parla dell'ossessione di Dolci". Ha replicato l'avvocata Eleonora Prandi per Dolci: "Questo procedimento non c'entra con Bergamo e da maggio del 2025 i due avevano un rapporto stabile e ciò emerge dal cellulare e dalle testimonianze dei genitori. Era un rapporto parallelo sì, ma duraturo e continuativo e lui è stato l'ultima persona con cui ha parlato lei e questo deve far riflettere. Lei ha chiesto aiuto a lui e poi Dolci ha collaborato con i pm. La loro relazione è sfociata anche in una richiesta di matrimonio di lei, avevano un progetto in essere". Anche la pm Menegazzo ha chiesto di rigettare la richiesta di Dolci, segnalando che esiste l'inchiesta bergamasca sul vilipendio di cadavere a suo carico e che Dolci è un teste importante del processo milanese, perché fu l'ultimo a parlare con la 29enne. La Corte (giudici togati Bertoja e Fioretta) deciderà oggi sulle parti civili. (ANSA).
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