Famiglia minacciata fugge da casa popolare, presidio civile anti-occupazione (2)

(ANSA) - PALERMO, 14 FEB - L'abitazione si trova in una palazzina di via Agesia di Siracusa, dove abitano sei famiglie assegnatarie. L'appartamento che si era liberato era stato assegnato a un nucleo di cinque persone, con marito e moglie in attesa di una nuova nascita. Sno fuggiti giovedì notte dopo minacce, intimidazioni e lanci di pietre che hanno danneggiato i vetri. "In questa casa ha vissuto per quindici anni una famiglia assegnataria - racconta Ferrandelli - I figli sessantenni nel tempo sono andati a vivere in altre zone della città. Quando il capofamiglia è morto, l'anziana donna è rimasta sola. Così la famiglia ha deciso di portarla con se. Ci hanno contattato per consegnarci le chiavi". Passa poco tempo e l'appartamento viene subito affidato a una nuova famiglia in lista per l'emergenza abitativa. "Giovedì scorso abbiamo consegnato le chiavi ai nuovi inquilini - aggiunge Ferrandelli - La famiglia fa il trasloco, sembra andare tutto per il verso giusto. Ma intorno alle 21 qualcuno inizia a lanciare pietre contro i vetri della casa, qualcuno sale anche le scale della palazzina e comincia a dare colpi alla porta di ingresso. Ad un certo sotto la porta di casa viene fatto scivolare un biglietto con scritto 've ne dovete andare o vi rompiamo tutto e vi ammazziamo'. La famiglia terrorizzata ha lasciato l'abitazione e poi, su mia indicazione, ha sporto denuncia al commissariato di polizia". Nell'ultimo quadrimestre, secondo dati forniti dall'assessorato all'Emergenza abitativa, sono state quindici le assegnazioni di case popolati "tutte andare a buon fine", precisa l'assessore, "lo Zen però è di competenza dell'Istituto case popolari, che ci fornisce gli immobili per l'affidamento, ma la gestione resta in capo a loro". "Ho detto alla famiglia fuggita per paura di tranquillizzarsi ma comprendo il loro stato d'animo - conclude Ferrandelli - Intanto noi non permetteremo che qualcuno prenda possesso della casa. Molte persone nel tempo sono state minacciate. C'è chi con le minacce costringe chi ne ha diritto ad abbandonare le case per poi, illegalmente, cederle ad altri dicendo: vuoi entrarci? Bene, dammi 15 mila euro. Come una sorta di estorsione. La Prefettura ha già attenzionato e sollecitato le procedure di censimento e quindi di snellimento delle pratiche di regolarizzazione degli immobili in zona". (ANSA).
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