Familiari vittime via Fani, 'ci dissociamo da evento a Bologna su strage'

"Grave sovrapporre ricorrenza con campagna referendaria"

(ANSA) - ROMA, 14 MAR - "In qualità di presidente dell'Associazione dei familiari esprimo la nostra netta e ferma dissociazione dall'iniziativa dal titolo 'Strage di Bologna - La lunga strada per la giustizia' in programma il 16 marzo nel capoluogo emiliano". Lo afferma in una nota il presidente associazione familiari delle vittime di Via Fani, Giovanni Ricci. "La scelta di organizzare un evento pubblico in questa data, che coincide con l'anniversario della strage di Via Fani del 16 marzo 1978 — in cui furono assassinati gli uomini della scorta dell'onorevole Aldo Moro, Oreste Leonardi, Domenico Ricci, Giulio Rivera, Francesco Zizzi e Raffaele Iozzino — è per noi un fatto grave e profondamente inopportuno. Ancora più grave - spiega Ricci - è constatare la partecipazione e il sostegno di associazioni e soggetti che, per storia e sensibilità, dovrebbero essere particolarmente attenti al rispetto della memoria delle vittime del terrorismo e delle stragi della Repubblica". Per Ricci "se vi fosse stata una consapevole volontà di sovrapporre questa ricorrenza a un'iniziativa pubblica legata, direttamente o indirettamente, anche a campagne referendarie in corso, sarebbe un fatto gravissimo ed inaccettabile. Se invece si tratta di una scelta compiuta senza questa consapevolezza, lo sarebbe forse ancora di più, perché rivelerebbe una preoccupante indifferenza verso il significato civile e storico di quella giornata". "La memoria delle vittime del terrorismo non può essere utilizzata, né direttamente né indirettamente, come strumento di mobilitazione politica o elettorale, e non può essere sovrapposta a iniziative che rischiano di trascinare il loro ricordo dentro dinamiche politiche di parte", conclude. (ANSA).

Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova