Festini e cocaina, assolto imprenditore a Bologna

Il processo era un secondo filone di 'Villa Inferno'

(ANSA) - BOLOGNA, 17 APR - Il tribunale collegiale di Bologna ha assolto un imprenditore 51enne, coinvolto in un filone secondario dell'inchiesta 'Villa Inferno', su presunti festini a base di sesso e cocaina. L'imputato, difeso dall'avvocato Matteo Murgo, rispondeva di cessione di cocaina durante feste, alcune da lui organizzate e di favoreggiamento della prostituzione di alcune donne durante gli eventi nel suo locale, sui colli bolognesi. Secondo l'accusa avrebbe fatto da intermediario tra ospiti delle serate e le donne, prospettando loro vantaggi economici. Il pm Stefano Dambruoso aveva chiesto una condanna a tre anni e otto mesi, ma i giudici (presidente Claudia Gualtieri, Paolo Andrea Vassallo e Gilda Del Borrello con la formula "perché il fatto non sussiste". Il rinvio a giudizio risaliva all'autunno 2022. "Il positivo esito processuale restituisce dignità ed onore ad un imprenditore onesto che ha ingiustamente patito un accanimento giudiziario e mediatico", ha commentato l'avvocato Murgo. Il suo assistito fu arrestato, finì ai domiciliari poi il tribunale della Libertà annullò l'ordinanza cautelare. Per 'cristallizzare' le dichiarazioni delle donne che accusavano l'imprenditore fu fatto anche un incidente probatorio. (ANSA).

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