Fine vita: lettera del figlio di Lucia, la donna che ha scelto la morte assistita
Mi dispiace non essere presente alla conferenza, purtroppo dopo aver raggiunto mia madre in Svizzera con due persone per l'assistenza a lei necessaria, ed esserle stato vicino in questi ultimi tre giorni necessari e obbligatori per poter procedere con il fine vita autonomo […] siamo rientrati questa notte, dopo aver salutato per l'ultima volta mamma cosi' da riuscire oggi ad essere di conforto a mio padre, che e' solo nel suo dolore. Ringrazio di cuore tutte le persone che hanno supportato e aiutato mia madre a liberarsi dei dolori e della sofferenza continua. Non nascondo, che fino all'ultimo ho sperato, egoisticamente, che tornasse con noi in Italia." Cosi' legge Matteo D'Angelo la lettera scritta dal figlio di Lucia, la donna 80enne affetta da una rara patologia neurodegenerativa, che ha scelto la morta assistita in Svizzera.
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