Frane e allagamenti in Umbria, alcune case isolate

(ANSA) - PERUGIA, 15 FEB - Frane, smottamenti e allagamenti in Umbria - dove alcune abitazioni risultano ancora isolate, senza particolari problemi segnalati per i residenti - dopo le intense precipitazioni della giornata di ieri, sommate alle piogge dei giorni precedenti, che hanno portato i terreni a una condizione di saturazione estrema. Di conseguenza, si sono generati diffusi fenomeni di smottamento e frane, sia localizzate che di dimensioni consistenti, con gli eventi più significativi registrati nel corso della serata di sabato. Nel comune di Stroncone (Terni), una frana attiva ha interessato una strada vicinale ad uso pubblico che conduce alla frazione di Finocchieto, dove cinque abitazioni risultano al momento isolate. La sala operativa della Protezione civile regionale è in costante contatto con l'amministrazione comunale per fornire tutta l'assistenza necessaria, sebbene le famiglie non abbiano espresso necessità di supporto immediato. Per garantire la sicurezza, il sindaco ha emesso l'ordinanza disponendo la chiusura della strada vicinale della Cerqueta e della strada comunale del Ponte di Lugnola dal civico 54 fino alla piazza della frazione. Sempre a Stroncone, i soccorsi erano intervenuti ieri al campo sportivo, dove l'allagamento di un guado causato da un affluente del Fosso Stroncone aveva isolato i partecipanti a un evento sportivo; l'intervento dei vigili del fuoco ha risolto la problematica consentendo a tutti di rientrare alle proprie abitazioni. Sul fronte della viabilità provinciale, nei comuni di Montefranco e Arrone, sempre in provincia di Terni, si è resa necessaria la chiusura della strada provinciale Arronese a causa di una frana. Grazie all'intervento della Provincia di Terni e al sopralluogo svolto con i vigili del fuoco, è stata disposta nella mattinata di oggi la riapertura a senso unico alternato. A Fabro si è verificato il crollo di una porzione delle mura del Castello, area già oggetto di precedenti interventi; fortunatamente, il sistema di monitoraggio già finanziato e disposto dalla Regione ha evitato il coinvolgimento di persone e mezzi, nonostante i detriti abbiano interessato la viabilità principale. Il sindaco ha attivato i volontari e richiesto l'intervento dei vigili del fuoco, mentre nella mattinata si è svolto un sopralluogo tecnico con esperti della Regione. Per quanto riguarda il rischio idraulico, sebbene il reticolo principale non desti preoccupazioni con corsi d'acqua al di sotto delle soglie di attenzione, la situazione risulta diversa per il reticolo secondario. Localmente si sono verificati accumuli di acqua e tracimazioni nei campi agricoli, spesso in corrispondenza di occlusioni o passi carrabili. In particolare, a Deruta il sindaco ha disposto l'apertura del Coc e l'attivazione del volontariato di Protezione civile per operare con le idrovore lo svuotamento delle sacche di accumulo che minacciavano le case circostanti. In mattinata è arrivata una segnalazione dal Comune di Calvi dell'Umbria relativa ad una frana lungo la strada di Fontana Canale che porta alla frazione di San Marco con alcune abitazioni isolate. Nelle prossime ore geologi e tecnici comunali saranno sul posto per un sopralluogo. La Protezione civile regionale sta monitorando costantemente i territori, spiegando che è tuttavia prevista una pausa nei fenomeni meteo con l'esaurimento delle piogge. Una volta stimati i danni la Regione - annuncia l'ente - provvederà a sollecitare al governo la concessione di risorse per il ripristino e la messa in sicurezza delle aree interessate dai danni del maltempo. (ANSA).
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