'Frequentavo il Constellation, è stata una disgrazia imprevedibile'

(ANSA) - CRANS-MONTANA, 03 GEN - "Conoscevo il Constellation, non ci ho mai lavorato ma ci andavo ogni tanto per una birra o per trascorrere una serata con gli amici. Non sono un tecnico della sicurezza ma per la mia esperienza non era assolutamente un locale pericoloso. Qui la normativa è severa e viene fatta rispettare, tutti i locali sono in sicurezza": Giuliano Biasini, 49 anni, originario di Piedimonte San Germano (Frosinone), è direttore di sala a Crans Montana "in un locale ad un paio di chilometri da quello della tragedia, ma qui la stazione è piccola e ci conosciamo tutti". Biasini figurava nell'elenco degli italiani inizialmente dati per dispersi dopo il rogo scoppiato nella notte di Capodanno ma sta bene e non si trovava al Constellation al momento dell'incendio. "Ero al lavoro, non molto distante. Abbiamo capito che qualcosa di serio era successo quando abbiamo sentito le sirene che non smettevano mai di suonare. Dopo un po' è arrivata la notizia. Non siamo usciti per aiutare perché avremmo fatto solo confusione, le autorità erano sul posto". Per il direttore di sala non era un Capodanno diverso dagli altri: "C'è stato molto affollamento, c'è sempre folla qui nei giorni d'inverno ed in particolare quelli di festa". Per Biasini "qui alla stazione le norme di prevenzione vengono fatte rispettare. Ho conosciuto i proprietari del Constellation: persone umili che hanno creduto in questa stazione e ci hanno investito, hanno più di un locale. In questi anni mai una chiacchiera sul loro lavoro". Il direttore ha una convinzione "Questa tragedia non ha nulla da insegnare qui in Svizzera: è stata una fatalità". (ANSA).
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