Furbetti del cartellino all'Asl di Caserta, sospesi quattro medici e due infermieri

Nas notificano misure emesse dal gip, dipendenti scoperti con le telecamere

(ANSA) - CASERTA, 15 MAG - Si sarebbero allontanati dal posto di lavoro per faccende private, pur risultando in servizio. È quanto contestato a sei operatori sanitari, quattro dirigenti medici e due infermieri, in servizio all'Asl di Caserta, cui i carabinieri del Nas (Nucleo Antisofisticazione) hanno notificato i provvedimenti di sospensione dal lavoro per un anno emessi dal Giudice per le indagini preliminari del tribunale di Santa Maria Capua Vetere per i reati di false attestazioni e truffa aggravata ai danni di un ente pubblico. Sono coinvolti dipendenti del distretto sanitario 12, quello che comprende la città di Caserta, vale a dire i medici Ubaldo Lanzante, dell'Unità Operativa Materno Infantile del Distretto sanitario numero 12 (comprende la città di Caserta e i comuni limitrofi di Castel Morrone, Casagiove e San Nicola la Strada), Paolo Goglia, specialista ambulatoriale di odontoiatria, Michele Zampella, assegnato all'ufficio di esenzioni ticket per patologie e reddito, Fabio De Fazio, titolare dell'incarico di continuità assistenziale, e i due infermieri Mauro Aldi e Umberto Mezzacapo, assegnati all'Unità Operativa Complessa di coordinamento delle cure domiciliari. Le indagini del Nas, coordinate dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, sono partite da servizi di osservazione e pedinamento dei sei dipendenti Asl, da cui emergevano condotte di assenteismo; sono state così installate su input dell'autorità giudiziaria delle telecamere negli uffici Asl, in particolare nei pressi dei varchi di accesso dove c'erano le postazioni marcatempo; i sei tra infermieri e medici, è emerso, timbravano il cartellino e poi abbandonavano l'ufficio per andare a svolgere faccende proprie, anche familiari.

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