Garante detenuti Torino, sentenza su violenze mostra necessità monitorare

(ANSA) - TORINO, 06 FEB - La sentenza emessa oggi, che ha condannato degli agenti di polizia penitenziaria per violenze avvenute nel carcere Lorusso e Cutugno, ha svolto, secondo la garante dei detenuti del Comune di Torino, Diletta Berardinelli, "una funzione fondamentale, ovvero quella di fare luce su fatti che a volte rimangono nell'ombra". "Nel procedimento - spiega Berardinelli - sono emersi comportamenti e dinamiche interne alla casa circondariale a quei tempi, che erano stati documentati e testimoniati da fonti autorevoli e imparziali, quali i garanti nazionale, regionale e comunale in carica in quel periodo, che confermano ancora una volta la necessità di un monitoraggio continuo a tutela dei diritti delle persone private della libertà. È su questo terreno che l'attenzione di un garante deve essere costante, rigorosa e indipendente". "Il sovraffollamento cronico, le condizioni degradanti e fatiscenti di molti luoghi di detenzione, che sono al tempo stesso luoghi di vita per le persone detenute e luoghi di lavoro per il personale, insieme alla grave carenza di risorse, di agenti di polizia penitenziaria e di funzionari giuridico-trattamentali, costituiscono un contesto che mette quotidianamente sotto stress il sistema e le persone che vi operano. In queste condizioni, il rischio che si producano derive, tensioni e violazioni è concreto e non può e non deve essere ignorato", aggiunge. Prima ancora che giuridico "il punto centrarle resta politico e culturale", ovvero, sottolinea Berardinelli, "non deve passare il messaggio che comportamenti contrari al rispetto della dignità delle persone private della libertà possano essere tollerati o considerati inevitabili". "Riconoscere le criticità strutturali non significa giustificare gli abusi, ma assumersi la responsabilità di prevenirli attraverso scelte politiche, investimenti e riforme adeguate. La tutela dei diritti non si esaurisce nelle aule di Tribunale, ma chiama in causa la responsabilità delle istituzioni a ogni livello e della collettività nel loro insieme", conclude la garante. (ANSA).
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