Grasso ai giovani, 'fate correre i valori di Falcone e Borsellino'

A Giffoni racconta l'ultimo incontro con Giovanni e gli insegnamenti di Paolo

(dell'inviata Cinzia Conti) (ANSA) - GIFFONI VALLE PIANA, 19 LUG - "Dovete essere voi, con le vostre gambe, le vostre idee e le vostre scelte, a portare avanti i valori di Falcone e Borsellino". Lo ha detto Pietro Grasso in un seguitissimo incontro al festival di Giffoni in cui ha lasciato ai ragazzi non una lezione astratta sulla legalità, ma il racconto di una vita trascorsa al servizio dello Stato. Oltre quaranta anni in magistratura, dieci di politica attiva, fino a ricoprire l'importante carica di presidente del Senato, e un impegno che oggi prosegue attraverso la Fondazione Scintille di Futuro. Proprio la spiegazione del nome dato alla Fondazione è stato uno dei momenti più toccanti dell'incontro. L'ultima volta in cui Grasso incontrò Giovanni Falcone, il magistrato gli consegnò un accendino d'argento. E racconta: "Giovanni mi disse: 'Ho deciso di smettere di fumare. Questo accendino è prezioso per me. Non te lo regalo, te lo affido. Se deciderò di ricominciare, dovrai restituirmelo'". Grasso lo ripose con cura nella sua borsa. Due settimane dopo, Falcone avrebbe dovuto viaggiare con lui, ma rimandò la partenza per attendere la moglie Francesca Morvillo. Grasso riuscì invece a trovare un posto su un volo di linea e tornò a Palermo. Il giorno successivo arrivò la notizia della strage di Capaci. "Corsi all'ospedale sperando che Giovanni potesse farcela ancora una volta. Vidi uscire Paolo Borsellino dal pronto soccorso. Dal suo volto compresi che non c'era più nulla da fare. Ci abbracciammo davanti all'ospedale. Paolo non sapeva che cinquantasette giorni dopo sarebbe toccato a lui". Da allora quell'accendino non ha mai smesso di accompagnarlo. Anche ieri Grasso lo ha preso tra le mani e lo ha acceso. Per un istante, davanti ai ragazzi, è apparsa una piccola fiamma: la fiamma della legalità, la scintilla della giustizia che ha dato il nome alla sua fondazione. Grasso ha detto ia giovani di essere "felice di essere qui per questo momento di dialogo. E sono felice soprattutto di ascoltarvi, perché troppo spesso i giovani non vengono ascoltati dagli adulti". E ha ricordato quanto questo fose importante anche per Borsellino. "Dopo la morte di Falcone, pur distrutto dal dolore - ha raccontato - Borsellino si alzò alle cinque del mattino per rispondere alle domande di alcuni studenti di Padova. Questo è stato per me un grande insegnamento: i giovani hanno bisogno di risposte". Grasso spiega che non è stato affatto facile. In particolare ricorda le minacce, non tanto quelle contro di lui, ma contro le persone che amava. "Mio figlio aveva quattordici anni e stava uscendo per andare a giocare a pallone quando una voce anonima al citofono disse a mia moglie: 'I figli si sa quando escono, ma non si sa mai quando tornano'". Il Maxiprocesso, con i suoi 475 imputati, divenne la prova concreta che anche ciò che sembra irrealizzabile può essere portato a compimento: "Nessuno credeva che un processo di quelle dimensioni potesse arrivare fino in fondo. E invece ce l'abbiamo fatta. Servono tenacia, impegno e sacrificio. Bisogna credere in ciò che si fa e non mollare, anche quando i risultati tardano ad arrivare". Spazio anche per una riflessione sull'attualità della giustizia. Grasso ha ribadito di non condividere le posizioni del ministro Carlo Nordio sulle correnti della magistratura, definendole al contrario "espressione del pluralismo ideale e culturale" e sottolineando come sia sbagliato parlare di "potere della magistratura", preferendo invece richiamare il principio costituzionale della sua autonomia e indipendenza. Un tema sul quale, ha osservato, "i cittadini hanno già espresso una valutazione attraverso il referendum". In chiusura la consegna del premio ufficiale, il Giffoni Impact Award "Il sogno di Icaro", ideato dalla borsista Francesca Tagliaferri - che lo ha personalmente consegnato al presidente Grasso - della Scuola dell'Arte della Medaglia (SAM) e coniata dalla Zecca dello Stato. (ANSA).

Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova