Guido Manuli e la sigla di Portobello, 'disegnare è un divertimento personale'

L'animatore: "Mi ispirai alla musica. Ai tempi lavoravo pure per i programmi di Baudo"

(ANSA) - ROMA, 03 APR - "Portobello! È un mercato pazzerello dove trovi questo e quello e c'è pure un pappagallo con il becco giallo": cominciava su queste note ogni puntata dello storico programma di Enzo Tortora, che segnò il suo ritorno in Rai dopo otto anni lontano dalla tv di Stato per via di un'intervista in cui la criticava aspramente. Il titolo della trasmissione - ispirato all'omonima strada di Londra nota per il suo mercatino dell'antiquariato - è anche quello della serie di Hbo Max Italia, diretta da Marco Bellocchio e con Fabrizio Gifuni, che ripercorre la vicenda giudiziaria che coinvolse il conduttore. La sigla originale del Portobello di Tortora, rimasta nella memoria collettiva di chi ha vissuto quegli anni, venne scritta e suonata da Lino Patruno, per essere cantata dal coro dei Piccoli Cantori di Milano. Quanto alla parte visiva, fu disegnata e animata dallo studio di Bruno Bozzetto. Il grande dell'animazione, però, in realtà non ci mise mai mano, perché in quel periodo si trovava negli Stati Uniti a promuovere 'Allegro non troppo'. A occuparsi della creazione e dei movimenti del pappagallo in abito da sera che canta moltiplicato all'infinito per poi tornare uno solo e volare di qua e di là tra i titoli di apertura, è stato quello che allora era il braccio destro di Bozzetto, Guido Manuli. "Allora realizzavo diverse sigle per la Rai, in particolare per i programmi di Pippo Baudo", ricorda l'animatore classe 1939 parlando con l'ANSA. Nella sua testa, in quel momento, non immaginava affatto che il 'suo' pappagallo canterino sarebbe diventato iconico, insieme all'intero prodotto Rai. "Per me disegnare un personaggio è soprattutto un divertimento personale", afferma, quindi il progetto non presentò alcuna difficoltà perché "una volta animato il piacere è vederlo prendere vita". Per l'ispirazione, fu fondamentale "la musica della sigla", che lo guidò nella scelta di come far muovere l'uccellino verde dal becco giallo. (ANSA).

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