Hacker russi, 'attacchi all'Italia perchè continua a supportare l'Ucraina'

(ANSA) - ROMA, 04 FEB - "La politica pro-Ucraina del governo italiano conduce al fatto che il supporto ai terroristi ucraini è punibile con i nostri missili Ddos". E' quanto si legge nella rivendicazione firmata dalla crew filorussa Noname057(16) degli attacchi informatici che oggi hanno colpito - tra gli altri target - l'ambasciata italiana a Washington, i consolati italiani di Sydney, Toronto e Parigi ed alcuni alberghi di Cortina, sede delle Olimpiadi invernali. Gli attacchi di tipo Distributed denial of service, a quanto si apprende, non hanno causato disservizi di rilievo ai siti presi di mira. Come avvenuto nelle precedenti campagne del gruppo legato a Mosca, i Noname spiegano la loro azione col fatto che "l'Italia continua a sostenere l'Ucraina, mantenendo le politiche pro-Ucraina e pro-Atlantico del Governo di Giorgia Meloni, nonostante i disaccordi nella coalizione. Alla fine del 2025 gli aiuti militari sono stati estesi a tutto il 2026. Dal 2022 l'ammontare complessivo degli aiuti ha superato i tre miliardi di euro". Nel caso di una vetrina di rilievo mondiale come Milano Cortina 2026 erano stati preventivati questo tipo di attacchi, che non hanno avuto impatti significativi. C'è una macchina complessa che protegge lo spazio cibernetico dei Giochi, insediata nel Technology Operations Centre attivo 24 ore su 24: vi collaborano la Fondazione Milano Cortina in partnership con Deloitte, l'Agenzia per la cybersicurezza nazionale che ha inviato nel capoluogo lombardo dieci tecnici e gli specialisti della Polizia postale e delle comunicazioni pronti ad individuare anomalie ed intervenire subito in caso di incidenti informatici. (ANSA).
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