Il mondo di Camaiani sfila nella Galleria del Cardinale

(ANSA) - ROMA, 12 APR - Il mondo di Vittorio Camaiani sfila nella Galleria del Cardinale Colonna a Palzzo Colonna, a Roma, tra le sculture contemporanee in acciaio di Andrea Borga. La nuova collezione Spring/Summer 2026 "dello stilista di San Benedetto del Tronto è intitolata infatti "Senza Confini" e viene svelata con una sfilata nella settecentesca dimora nobiliare, che festeggia il quarto anno della sua rinnovata gestione, affidata alla direzione eventi della giornalista Elena Parmegiani. Con la nuova collezione Camaiani vuole raccontare la sua fascinazione per colori, forme e atmosfere delle diverse culture del mondo, unite dai valori della bellezza e dell'eleganza, e dai viaggi. Nonostante i tempi storici dominati dai conflitti, Camaiani immagina la moda come il fil rouge che potrebbe unire, mettere a confronto e raccontare le diverse identità dei popoli. Il mio sogno è quello di "unire il mondo con un tessuto" dice il designer. La collezione è ricca di spunti estetici, unificati dalla visione dello stilista, che da sempre afferma di voler vestire una donna pratica ma sofisticata, una viaggiatrice, che ha bisogno di un guardaroba adatto alle diverse occasione del giorno e della sera, ma che non rinuncia ai tessuti ricercati e al piacere di indossare nuovi colori. I continenti vengono raccontati omaggiando i simboli dell'estetica delle varie culture, attraverso linee, palette cromatiche, consistenze dei tessuti. L'Oceania viene rappresentata in abiti colorati di viola, verde, giallo, in fantasie floreali che sembrano pennellate di Gauguin, in linee balloon, in top in lino e chiffon, portati su pantaloni in lino dalla foggia morbida e su lunghe gonne in taffetà. Camaiani rende omaggio all'America con jeans comodi, con i colori della bandiera americana sui capi, con stelle che decorano il denim di pantaloni, shorts, bermuda e tute, abbinate a polo sciolte e a camicie in seta strizzate in vita da foulard. L'Africa viene evocata dalle sue tipiche fantasie colorate, dallo stile coloniale delle giacche sahariane e con una palette cromatica che sfodera tutte le nuances dei marroni, dei beige, del fango e dell'ocra su organza in seta, lini e cotone batik. Ai piedi non possono poi mancare i sabot a stampa animalier realizzati da Lella Baldi su disegno di Camaiani. L'Asia è nei capi dalle linee pulite, i colli a kimono, gli obi che segnano la vita, le giacche con colli alla coreana, cinte e alamari che contrastano con capi a tinta unita. E ancora fantasie floreali ed astratte su cotone e lino nei toni del rosa antico, del viola e del verde. Infine, l'Europa raccontata nel bianco e nero del cinema neorealista, con un tocco di rosso che simboleggia la passione dello stilista per la moda. Le linee dei capi sono maschili. Le modelle portano soprabiti in seta double, giacche doppiopetto con bermuda, cravatte. Per la sera sfilano long dress e tute in georgette, crêpe de chine e faille in seta. Una tuta in crepe nera con profili bianco in contrasto è abbinata ad un effetto felpa balloon con cappuccio in organza a pois. (ANSA).
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