'In cammino' di Edoardo Bennato, i suoi disegni e quadri al Palazzo delle Esposizioni

faro sull'assetto gepolitico del pianeta, 'c'è una sola razza quella umana'

(di Laura Valentini) (ANSA) - ROMA, 26 MAG - Un disegno in bianco e nero su carta che risale al disco 'La torre di Babele' del 1976 con alla base l'uomo delle caverne e in cima le armi, ancora oggi usate per dirimere le controversie tra i popoli: "questo non l'avrei mai pensato quando l'ho disegnata". Lo afferma l'autore, Edoardo Bennato, cantautore rock con alle spalle una laurea in architettura e studi artistici, parlando dei suoi quadri riuniti nella mostra "In cammino…" dal 26 maggio al Palazzo delle Esposizioni dove sarà visitabile a ingresso gratuito fino al 21 giugno. Un occhio particolare nell'opera di Bennato va all'equilibrio geo-politico del pianeta il cui benessere futuro "dobbiamo capirlo noi che viviamo in un'area privilegiata, non puo' in nessun modo prescindere dalla situazione di chi abita nel terzo mondo". Dal bianco e nero dei primi disegni a china l'artista dal 2000 comincia a utilizzare il colore e le tele ed ecco una serie di quadri sul tema del cammino, dagli spostamenti migratori a quelli degli ambulanti che camminano sulle nostre spiagge. Opere nelle quali Bennato raffigura i cosiddetti 'vu' cumpra'' che camminano sulle nostre spiagge (incedendo spesso con più dignità ed eleganza rispetto ai bagnanti) e che rappresentano il "cammino incessante della famiglia umana nel corso dei millenni". "In questo pianeta non ci sono razze diverse ma solo la razza umana" afferma Bennato mentre in occasione dell'anteprima della mostra disegna l'Africa e gli altri continenti su una lavagna per spiegare che le linee immaginarie dell'Equatore, del Tropico del cancro e del Tropico del capricorno passano per i paesi con i maggiori problemi." Se al primo posto delle città del mondo per benessere c'è Vancouver - spiega - Lagos in Nigeria e uno dei posti più in difficoltà. Quello che dobbiamo fare è cercare di eliminare quanto più possibile le differenze in seno alla famiglia umana". Edoardo Bennato da sempre ha utilizzato altri linguaggi oltre la musica per esprimere la sua creatività: la fotografia, i videoclip e soprattutto la pittura. Alcune delle sue opere sono state create per le copertine dei suoi dischi, 'La torre di Babele', appunto, 'Rinnegato' e 'Io che non sono l'Imperatore'. Nei primi anni Duemila realizza la serie di quadri 'In cammino...', alcuni dei quali sono presenti in occasione di questa mostra curata da Marcello Lala da un'idea di Mino Dinoi, promossa dall'Assessorato alla Cultura di Roma Capitale e da Azienda Speciale Palaexpo che l'ha realizzata. 'In camimino…' è un progetto pittorico unitario con il quale Bennato offre un'esplorazione visiva e poetica del reale in dialogo con la sua produzione musicale. Sono quadri che puntano a stimolare un confronto sui cambiamenti che caratterizzano il nostro tempo e sull'urgenza di adattarsi a una realtà in costante divenire. "Edoardo Bennato è un grande artista e, non lo scopriamo adesso, un artista poliedrico, a 360 gradi, lo vediamo oggi con queste splendide opere e con il senso che lui prova a dare alla geopolitica mondiale attraverso di esse, a partire da La torre di Babele che è stata donata a papa Francesco" afferma il curatore. Al Palazzo delle Esposizioni verranno esposte anche le ultime opere realizzate a cavallo tra il 2021 e il 2022, parte di un ciclo in cui Bennato ha rappresentato la schizofrenia che per l'autore caratterizza il genere umano: immagini emblematiche di un pianeta in subbuglio. "La prima opera realizzata è quella di due ragazzini, spaesati, nel mezzo di una città distrutta", afferma l'artista, "quando ho dipinto questo quadro non avrei mai immaginato di sentir parlare ancora di minaccia di una guerra mondiale". (ANSA).

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