'La guerra è patriarcato', l'opera di Laika per l'8 marzo

Poster affisso a Roma in via Boncompagni a poca distanza dall'Ambasciata Usa

(ANSA) - ROMA, 07 MAR - Una nuova opera della street artist Laika dal titolo "War Is Patriarchy" (La Guerra è Patriarcato) è apparsa a Roma alla vigilia della Giornata Internazionale della Donna. Il poster, affisso in via Boncompagni, a pochi passi dall'Ambasciata Usa, raffigura una militante transfemminista che spezza in due un missile con un calcio. L'artista spiega che questa giornata di lotta arriva in un momento terribile per l'umanità, in cui "venti di guerra su larga scala soffiano sempre più forte". "Una guerra voluta da leader dispotici, che - afferma in una nota - se ne infischiano del diritto internazionale e si rendono responsabili della morte di migliaia di vite, spesso donne e bambini, solo per i propri interessi economici e per le loro dinamiche di potere". Secondo Laika "la guerra è patriarcato' perché del patriarcato è l'espressione più estrema. Con la logica del dominio, della violenza e della sottomissione, la guerra applica su scala globale la gerarchia patriarcale, dove la forza, la violenza e il controllo prevalgono su diplomazia, cooperazione e diritti". Per poi aggiungere: "Guerra è anche quella che il nostro governo ha deciso di fare alle donne, alle soggettività femminilizzate, alle persone trans e non binarie attraverso il Ddl Bongiorno, che ha come obiettivo minare la credibilità di chi subisce violenza e tutelare chi abusa, aggravando la vittimizzazione nei tribunali". L'artista conclude con un appello: "Oggi più che mai è importante scendere in piazza domenica 8 marzo e partecipare allo sciopero di lunedì 9 marzo. Essere contro guerra e patriarcato significa stare dalla parte giusta della storia". (ANSA).

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