'L'amore per la birra deriva dai primati di 50 mln di anni fa'

(ANSA) - WASHINGTON, 30 NOV - La passione di alcuni essere umani per l'alcol potrebbe essere stata ereditata dai nostri antenati. Non gli antichi Greci ma i nostri progenitori di 50 milioni di anni fa, quando i primati iniziarono a cercare frutta fermentata che contenesse naturalmente etanolo. Lo rivela una ricerca dell'università di Dartmouth, in New Hampshire, riportata dal Wall Street Journal. L'etanolo, infatti, era preziosissimo all'epoca, una vera e proprio miniera d'oro nutrizionale: carboidrati vegetali e tante calorie. Lo studio ha esaminato gli enzimi dei primati ancestrali e ha scoperto che circa 10 milioni di anni fa, una mutazione dell'enzima digestivo ha permesso alle scimmie antropomorfe africane, tra cui gli antenati degli esseri umani gorilla e scimpanzé, di metabolizzare l'alcol 40 volte più efficientemente rispetto ad altri primati. Quando gli uomini iniziarono a coltivare i campi, si sostiene nella ricerca, "il motivo era far crescere i cereali per fare la birra, non il pane. Quindi il nostro cervello è programmato per apprezzarla". Lo studio ha calcolato anche che gli scimpanzé in Costa d'Avorio e e Uganda consumano l'equivalente di 1,4-1,5 drink al giorno. Non solo, gli scienziati hanno scoperto che i primati amavano mangiare la frutta in gruppo dopo averla a terra, una pratica che è stata paragonata al nostro banchetto o una serata al pub. (ANSA).
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