Le Danze di un rivoluzionario malinconico di Sciarrino per il Conservatorio di Bologna

Insieme a Genoveva di Schumann per l'apertura dell'Anno Accademico

(ANSA) - BOLOGNA, 17 GEN - Il Conservatorio G.B. Martini di Bologna comincia il 2026 con il tradizionale Concerto inaugurale in programma all'Auditorium Manzoni il 19 gennaio alle 21 con ingresso gratuito. Due i brani in locandina affidati all'Orchestra del Conservatorio diretta da Alberto Caprioli: l'Ouverture dall'opera Genoveva di Robert Schumann e le recentissime Danze di un rivoluzionario malinconico, ultima composizione orchestrale di Salvatore Sciarrino. Le Danze sciarriniane, brano per orchestra del 2023 commissionato dal Teatro Petruzzelli di Bari, sono state appositamente rielaborate e ampliate per questa riproposta bolognese tanto che il maestro le annuncia come in prima esecuzione assoluta: si basano su 9 delle circa 60 Mazurke per pianoforte di Fryderyk Chopin, come omaggio al compositore polacco tanto amato da Sciarrino. L'opera si inserisce nel costante dialogo del compositore palermitano con la musica del passato, filtrata attraverso allusioni, trascrizioni e sottili processi di trasformazione. Le Mazurke vengono rilette con un'orchestrazione estremamente trasparente, che ne esalta la varietà espressiva e il fluire melodico. Salvatore Sciarrino, uno dei massimi e più eseguiti compositori viventi, ha voluto dedicare le Danze di un rivoluzionario malinconico proprio all'Orchestra del Conservatorio Martini, istituzione alla quale è fortemente legato (vi è spesso presente con Masterclass) così come lo è alla città di Bologna dove, alla fine degli anni Settanta, ricoprì la carica di direttore artistico al Teatro Comunale. (ANSA).

Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova