'Le ragioni della speranza' nell'edizione 2026 del Festival della Politica

(ANSA) - VENEZIA, 17 LUG - Cento ospiti, 43 appuntamenti e cinque giorni di incontri per cercare di interpretare il presente e immaginare il futuro, nel segno della speranza: è questo il tema del Festival della Politica 2026, promosso dalla Fondazione Gianni Pellicani e in programma a Mestre (Venezia) dal 10 al 13 settembre, con un'anteprima mercoledì 9 settembre. Il titolo della 15/a edizione del festival, è "Le ragioni della speranza" che, ha spiegato Nicola Pellicani, direttore della Fondazione "non coincide con l'ottimismo. Per dirla con le parole di Václav Havel, 'non è la convinzione che qualcosa andrà bene, ma la certezza che qualcosa ha senso, indipendentemente da come andrà a finire'. In una stagione segnata da una crisi dell'ordine mondiale senza precedenti, attraversata da guerre, instabilità economica, conflitti sociali, profonde disuguaglianze e rivoluzioni tecnologiche destinate a trasformare il nostro modo di vivere, abbiamo scelto di leggere il presente attraverso la lente di una parola tanto semplice quanto potente: speranza. Non come rifugio nell'ottimismo, ma come forza capace di orientare il pensiero e l'azione anche nei momenti più incerti". Fondamentale il rapporto tra religione e speranza, che vedrà protagonisti il card. Matteo Maria Zuppi, presidente della Conferenza Episcopale Italiana, in dialogo con Massimo Cacciari il 10 settembre, e mons. Vincenzo Paglia, presidente emerito della Pontificia Accademia per la Vita, domenica 13. Il programma dedica spazio anche all'attualità della Chiesa cattolica con la presentazione, sabato 12 settembre, del volume di Marco Damilano, 'Noi siamo i tempi. La Chiesa di Francesco e Leone nel mondo a pezzi'. La linguista Vera Gheno aprirà la giornata di anteprima con l'incontro "Il nuovo lessico della speranza" insieme alla curatrice ospite del Festival, Sara Sanzi, autrice e conduttrice radiofonica di Radio 3 Rai. (ANSA).
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