Le Regioni chiedono al governo il rinvio dell'esame del Piano casa

'Continuare interlocuzione nei tavoli aperti con i ministeri per trovare soluzioni'

(ANSA) - ROMA, 11 GIU - La Conferenza delle Regioni, da quanto si apprende, ha chiesto al Governo il rinvio dell'esame del Piano Casa, oggi all'ordine del giorno della Conferenza Unificata. L'esigenza delle Regioni - proseguono le fonti - è quella di continuare l'interlocuzione nei tavoli tecnici aperti con i ministeri competenti per approfondire e trovare soluzioni sui punti controversi. Le Regioni contestano dunque il Piano casa del governo e chiedono un incontro alla presidenza del Consiglio per ottenere modifiche e maggiori risorse. La Commissione Infrastrutture della Conferenza Stato-Regioni ha espresso ieri parere negativo sul decreto legge in un voto che ha visto l'astensione di Lombardia e Abruzzo e la non partecipazione delle altre Regioni guidate dal centrodestra. A esprimere la loro contrarietà sono state Emilia-Romagna, Toscana, Campania, Provincia autonoma di Bolzano e Sardegna. "Nessuna delle Regioni si è espressa a favore del piano", ha dichiarato all'ANSA l'assessore della Regione Umbria alle Politiche della casa, Fabio Barcaioli. A seguito del voto, il presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, ha chiesto il rinvio del parere sul Piano casa che era previsto all'ordine del giorno della Conferenza Unificata di oggi. Questo rinvio, secondo quanto ha riferito in un'email il coordinatore vicario della Commissione edilizia Marco Scajola, ha il fine di "organizzare un incontro con la presidenza del Consiglio ed i ministeri competenti per cercare un'intesa che accolga le proposte emendative presentate dalle Regioni". Alla base del parere negativo, spiega ancora Barcaioli, vi sono risorse giudicate insufficienti, l'assenza di stanziamenti per il contributo affitti e per il fondo destinato alla morosità incolpevole, oltre ai poteri attribuiti al commissario straordinari. (ANSA).

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