Legnini candidato sindaco a Chieti per il centrosinistra

Ex commissario presentata la candidatura: inclusività, sostenibilità e sicurezza

(ANSA) - CHIETI, 04 APR - È Giovanni Legnini, 67 anni, ex commissario per la ricostruzione di Ischia ed ex vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura, ex sottosegretario e parlamentare, il candidato sindaco di Chieti in vista delle elezioni di maggio, alla testa di uno schieramento civico progressista, tra cui compaiono Pd, Avs e M5S. La candidatura è stata ufficializzata oggi dallo stesso Legnini e dal sindaco uscente Diego Ferrara che sarà candidato consigliere nel Pd. Le parole d'ordine evocate da Legnini sono inclusività, sicurezza e sostenibilità. Il candida ha evocato "una città inclusiva, parlo delle fragilità, dell'accoglienza e di molto altro; una città sicura nel territorio, nelle relazioni sociali e sicura sotto tutti i punti di vista, e una città sostenibile che fa della tutela dell'ambiente naturale, dell'efficienza energetica, della lotta ai cambiamenti climatici obiettivi primari: vorremmo piantare mille alberi l'anno per mitigare l'effetto del surriscaldamento". "Ad oggi oggi abbiamo il sostegno di sette liste ma le porte sono aperte anche per ulteriori eventuali adesioni ha detto Legnini -. Non mi aspettavo dopo 12 anni di mio peregrinare in Italia, in cinque regioni e 200 Comuni, tanto affetto e stima che voglio ricambiare con questa mia disponibilità. Arriviamo ultimi nella ufficializzazione delle candidature ma saremo i primi nella presentazione delle liste". Quanto alla stretta attualità "siamo pronti a pronti a far uscire questa città dalle situazioni emergenziali che si trascinano da epoche diverse - ha sottolineato -: il dissesto finanziario, una iattura di cui i responsabili devono rendere conto alla città, il nostro obiettivo è uscire dal dissesto nel 2027 per poi avviare un percorso di discesa della pressione fiscale, dei tributi che sono al massimo. Vogliamo uscire dalla situazione emergenziale di carattere idrogeologico garantendo le case alle famiglie che l'hanno perso: mi auguro che alla dichiarazione dello stato di ricostruzione seguano fatti e atti concreti perché si sta perdendo un po' di tempo. E poi bisogna curare le parti più a rischio e munirci di un piano straordinario per la sicurezza del territorio, di un piano di mitigazione e riduzione del rischio idrogeologico. Vogliamo uscire dalla situazione emergenziale organizzativa come il dimezzamento degli organici del Comune: faremo una ristrutturazione radicale".

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