L'Incompiuta di Schubert e Il canto della terra di Mahler dalla Filarmonica Toscanini

Il 23 maggio all'Auditorium Paganini di Parma con la bacchetta di Robert Treviño

(ANSA) - PARMA, 22 MAG - La profondità visionaria di Gustav Mahler, il lirismo intenso di Franz Schubert e una nuova creazione contemporanea si intrecciano nel concerto "Il canto della terra", in programma il 23 maggio alle 18 all'Auditorium Paganini di Parma. Sul podio della Filarmonica Toscanini torna Robert Treviño, insieme al contralto Justina Gringytė e al tenore Simon O'Neill. Il concerto fa parte del progetto Ecosounds della Fondazione Arturo Toscanini con Gruppo Davines e propone un itinerario musicale dedicato alla natura, alla poesia e al tempo. In contemporanea si svolgerà anche il Nido di Musica "La Terra", laboratorio creativo per bambini a cura di ParmaKids. La serata si apre con 'E(h)art' di Federico Gon, nuova commissione Ecosounds. Il titolo richiama art, earth e heart (arte, terra e cuore) e si riflette nella struttura musicale costruita sulle note mi, si naturale e la. La composizione offre una visione sonora del pianeta Terra, attraversandone oceani, foreste, montagne ed esseri viventi, fino a una ricomposizione finale che include anche l'impatto dell'uomo sull'ambiente. Segue la Sinfonia N. 8 "Incompiuta" di Schubert, capolavoro di lirismo sospeso e intima malinconia. Cuore del programma è 'Il canto della terra' di Mahler, una delle opere più profonde del repertorio sinfonico-vocale. Attraverso il dialogo tra voce e orchestra, Mahler riflette sul ciclo della vita, sulla bellezza fragile del mondo e sullo scorrere del tempo. Nel finale 'Der Abschied', la parola 'ewig' (per sempre) si dissolve in una conclusione di straordinaria intensità emotiva. (ANSA).

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