Mancano i soldi per il contratto, lirici in stato di agitazione

Il contratto è già scaduto nel 2024 e dovrebbe recuperare 20 anni di arretrati

(ANSA) - ROMA, 21 GEN - Mancano le risorse per il rinnovo del contratto nazionale, i sindacati proclamano quindi lo stato di agitazione delle Fondazioni Lirico Sinfoniche. Nel dettaglio va rinnovato ancora il contratto 2022-2024, che nascerà quindi già scaduto e che non è più procrastinabile in quanto dovrebbe recuperare il potere d'acquisto perso dai lavoratori in oltre venti anni di blocco contrattuale, un impegno questo, assunto e sottoscritto con il contratto precedente. Il quadro finanziario prospettato dal governo, spiegano Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil, "non offre le certezze necessarie per proseguire la trattativa", considerando che siamo nel 2026, ovvero nel triennio di rinnovo successivo. I sindacati denunciano inoltre che sulla riforma del "Codice dello spettacolo" manca l'interlocuzione con il ministero della Cultura nonostante le reiterate richieste di incontro. Preoccupa infine i sindacati la mancata esclusione delle Fondazioni lirico sinfoniche dai vincoli della Legge 207/2024 per il turnover che impone per le nuove assunzioni il limite del 75% della spesa per il personale cessato: "questo limite indebolirà ulteriormente la capacità operativa delle Fondazioni Lirico Sinfoniche, già sofferenti di cronica carenza di organico, e produrrà un ulteriore incremento del lavoro precario" dicono i sindacati secondo i quali "non sono più tollerabili rinvii e generiche dichiarazioni di intenti, servono certezze immediate, risorse e risposte concrete alle lavoratrici e ai lavoratori del settore". (ANSA).

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