Marcucci, padre di un ferito: 'Frustrati dalla Svizzera, bene il governo'

(ANSA) - MILANO, 24 GEN - "Ci fa piacere il forte intervento del governo italiano. Non sappiamo come questo si estrinsecherà ma è chiaro che il danno è fatto, non si torna indietro", ormai Jacques Moretti è uscito dal carcere grazie al pagamento della cauzione. Una scelta delle autorità svizzere che lascia "frustrati" i parenti delle vittime e dei feriti del rogo di Capodanno a Crans-Montana del locale Le Constellation, di cui è proprietario. Lo ha spiegato all'ANSA Umberto Marcucci, padre di Manfredi, uno dei feriti ricoverati a Niguarda, che ha anche parlato con i genitori di Riccardo Minghetti che è invece deceduto. "C'è un senso di frustrazione - ha spiegato Marcucci - sulla decisione. Un po' ce l'aspettavamo ma quando arriva...". Da un lato "la Confederazione sembra mandare un messaggio che va in una direzione con il Presidente che ascolta i familiari delle vittime, e dall'altra non si percepisce la volontà di riabilitarsi dopo questa tragedia", come se volesse "nascondere la polvere sotto il tappeto". "Sarebbe invece il caso di fare chiarezza a tutti i livelli", ha aggiunto, appurando "le responsabilità anche dei funzionari del Comune di Crans-Montana". Dalla Svizzera ci sono stati "tanti segnali non positivi come la cifra della cauzione" di Moretti di 200mila franchi. "Se vuoi mandare un messaggio e tenerlo in carcere, devi stabilire una cauzione molto alta in modo che non possa arrivare qualcuno a pagarla", ha aggiunto. Bene quindi la presa di posizione del governo italiano con la consapevolezza però che ormai il titolare di Le Constellation è uscito dalla cella. "Non si torna indietro", una situazione che fa male non solo alle vittime italiane e i loro familiari. "Ci sono tante famiglie svizzere che stanno subendo un danno - ha concluso - dalle autorità del loro Paese". (ANSA).
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