Martina Rossi, un milione di euro come risarcimento per i genitori

Sentenza tribunale civile Arezzo nei confronti dei due condannati

(ANSA) - AREZZO, 21 MAG - Il tribunale civile di Arezzo ha condannato Alessandro Albertoni e Luca Vanneschi a risarcire con oltre un milione di euro i genitori di Martina Rossi, la studentessa genovese morta a 20 anni il 3 agosto 2011 precipitando dal balcone di un hotel a Palma di Maiorca mentre, secondo la sentenza penale definitiva, tentava di sfuggire a un tentativo di violenza sessuale. E' quanto riporta oggi il Corriere di Arezzo. La sentenza del giudice civile Fabrizio Pieschi, depositata ieri, stabilisce un risarcimento di 489.836 euro alla madre Franca Murialdo, 457.563 euro al padre Bruno Rossi e altri 74.531 euro da corrispondere congiuntamente ai due genitori per danni patrimoniali e per la tentata violenza. Albertoni e Vanneschi erano stati condannati in via definitiva a tre anni di reclusione per tentata violenza sessuale ai danni di Martina Rossi. Il giudice civile ha stabilito che, sebbene il reato di "morte come conseguenza di altro delitto" sia stato dichiarato prescritto in sede penale, nel giudizio civile è stato accertato, secondo il criterio civilistico del "più probabile che non", escludendo un concorso di colpa della vittima. La sentenza è immediatamente esecutiva, ma impugnabile in appello attraverso il quale i difensori di Albertoni e Vanneschi, i quali hanno sempre negato l'accusa contestata, possono chiedere la sospensiva dell'esecutività. "Questa sentenza è la naturale conseguenza della condanna penale" - ha commentato oggi il padre di Martina Bruno Rossi. Finora Albertoni e Vanneschi non si sono mai fatti vivi e non hanno mai chiesto scusa ed hanno versato in un fondo dedicato solo mille euro. La nostra punizione però non finisce mai". (ANSA).

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