Mazzi, 109 milioni euro a sostegno delle imprese turismo con nuovo incentivo GreenTour

(ANSA) - ROMA, 18 GIU - "Con GreenTour il ministero del Turismo stanzia 109 milioni di euro a sostegno di un settore sempre più digitale e sostenibile attivo dodici mesi l'anno. L'obiettivo è semplice: portare l'Italia avanti, distribuire le opportunità su tutto il Paese e rendere le nostre imprese più competitive". Così il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi annuncia la pubblicazione del decreto. "Un risultato importante ottenuto grazie al grande impegno dello staff del dicastero che ringrazio per il lavoro svolto. Avanti così, verso traguardi sempre più produttivi per il settore" aggiunge il ministro. L'incentivo, gestito da Invitalia, punta a supportare lo sviluppo e la sostenibilità delle imprese turistiche sul territorio nazionale anche attraverso interventi in grado di favorire la destagionalizzazione dei flussi, la digitalizzazione dell'ecosistema turistico, le filiere del comparto, gli investimenti per il rispetto dei criteri ambientali, sociali e di governance (Esg) e il turismo sostenibile. Il 60% delle risorse stanziate è destinato alle Pmi. Le agevolazioni - si legge in una nota del MiTur - sono rivolte alle imprese del settore di ogni dimensione che realizzano in tutta Italia interventi prevalentemente destinati all'efficientamento energetico delle strutture turistiche e alla produzione di energia rinnovabile per autoconsumo, ed eventualmente collegati a interventi per la digitalizzazione dell'ecosistema turistico e delle relative filiere, per il rispetto di criteri Esg. Sono finanziabili i programmi di investimento da 1 milione di euro fino a un massimo di 15 milioni di euro. Oggi viene pubblicato l'avviso per partecipare alla selezione dei progetti: le domande possono essere presentate dal 15 luglio al 15 settembre 2026 tramite il sito www.invitalia.it. Per stabilire l'ordine in cui i progetti saranno valutati verrà stilata una graduatoria basata su criteri che riguardano le caratteristiche degli investimenti, gli indici di redditività, patrimoniali e finanziari in capo ai proponenti, l'eventuale possesso del rating di legalità e/o certificazioni ambientali o di genere da parte delle imprese. (ANSA).
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