Michele Campanella e la Juniorchestra a Santa Cecilia

(ANSA) - ROMA, 23 GEN - Le giovani e i giovani interpreti della JuniOrchestra di Santa Cecilia suoneranno domenica 25 gennaio assieme a un musicista d'eccezione, il pianista Michele Campanella. L'appuntamento, previsto alle 16.30 nell' Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, prevede un concerto rivolto al pubblico di ogni età, con musiche di Schubert, Weber e Liszt. Per coinvolgere gli spettatori sono previste anche brevi introduzioni che renderanno l'ascolto più consapevole. Dirige la JuniOrchestra Simone Genuini. Il concerto si apre nel segno di Franz Schubert con l'Ouverture di Die Zauberharfe (L'arpa magica), brano di grande suggestione orchestrale capace di evocare mondi fiabeschi e atmosfere leggendarie. Si prosegue con Carl Maria von Weber, compositore con una particolare predilezione per il teatro, al quale resta legata la sua fama di musicista romantico. Nel suo Konzertstück op. 79, la musica diventa racconto, quasi un piccolo dramma messo in scena dal pianoforte e dall'orchestra. Infine, Totentanz di Franz Liszt, una delle pagine più cupe e suggestive della letteratura per pianoforte e orchestra con la quale il compositore trascina l' ascoltatore in una danza macabra che affonda le radici nel Medioevo e nel misticismo gotico. Napoletano di spirito, di famiglia, di scuola, come ama definirsi, Michele Campanella ha cominciato a suonare il pianoforte a cinque anni. Concluso il liceo ha partecipato a un solo concorso pianistico internazionale e l'ha vinto. ''Per cinquant'anni - spiega - ho cercato il Suono e ancora sono per strada. Ho molti autori 'preferiti' eppure mi definiscono specialista di Franz Liszt. Non mi chiamate pianista, preferisco il termine musicista: con il primo si pensa alle mani, con il secondo al cuore e al cervello''. La JuniOrchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia è la prima orchestra giovanile creata nell'ambito delle Fondazioni lirico-sinfoniche italiane. In vent'anni è diventata una delle compagini giovanili più interessanti nel panorama italiano e ha visto sul podio grandi figure, da da Antonio Pappano a Mario Brunello, Steven Mercurio, Yoel Levi, Fabio Biondi, Salvatore Accardo, Giovanni Sollima, Nicola Piovani e Stefano Bollani. (ANSA).
Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova








