Morte avvelenate: via a nuove consulenze, anche quesito su antidoto a ricina

Nel pomeriggio il conferimento degli incarichi in questura a Campobasso

(ANSA) - CAMPOBASSO, 28 MAG - E' durato mezzora oggi pomeriggio in Questura a Campobasso l'incontro per il conferimento del nuovo incarico di consulenza ai professori Carlo Locatelli e Daniele Merli. Lavoreranno sul caso di Pietracatella per i prossimi trenta giorni. Il termine fissato per la loro collaborazione all'indagine è il 30 giugno, stessa data entro la quale dovranno essere consegnati gli esiti delle autopsie sui corpi di Sara Di Vita e Antonella Di Ielsi, avvelenate con la ricina. Locatelli e Merli erano presenti in videocollegamento, così come anche la procuratrice Elvira Antonelli e gli altri due consulenti della procura, la dottoressa Benedetta Pia De Luca e il dottor Giovanni Battista Laterza, i due medici che si sono occupati delle autopsie. Presenti invece negli uffici della Questura gli avvocati delle parti offese e degli indagati: Vittorino Facciolla, Paolo Lanese, Fabio Albino e Domenico Fiorda. I legali hanno confermato i loro consulenti. Nel provvedimento di nomina la procuratrice Antonelli ha motivato la decisione con l'opportunità di ampliare il collegio dei consulenti tecnici con uno specialista tossicologo ed uno specialista chimico forense. Questo perché bisogna procedere ad accertamenti tecnici non ripetibili in merito alla "compatibilità delle risultanze delle autopsie con l'ingestione di ricina, con l'esame dei reperti sequestrati o acquisiti". Durante l'incontro di oggi gli avvocati dei medici indagati per omicidio colposo hanno chiesto e ottenuto che al quesito posto dalla procura ai consulenti se ne aggiunga un altro: accertare se c'era un antidoto per la ricina e se c'erano delle procedure per poter accertare la presenza della ricina da parte dell'ospedale Cardarelli. (ANSA).

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