Morto 44 giorni dopo l'incidente, indagati 34 tra medici e infermieri

(ANSA) - BOLOGNA, 02 LUG - Finito in ospedale con diverse fratture riportate in un incidente stradale, è morto 44 giorni dopo, al termine di un lungo percorso tra reparti e strutture sanitarie diverse, tra Cesena, Ravenna e Cervia. Per il decesso di Franco Bagnoli, 65 anni, oltre all'automobilista ottantenne che il 25 luglio 2024 era alla guida della Hyundai coinvolta nello schianto, figurano 34 tra medici - chirurghi, anestesisti e altri specialisti - e infermieri, dell'Ausl e di strutture convenzionate, che hanno avuto in cura il 65enne nel corso del suo mese e mezzo di degenza. A riportare la notizia, Il Resto del Carlino. Ora saranno due perizie, una sulla dinamica del sinistro e una sul decorso clinico, a chiarire se il decesso di Bagnoli, sia riconducibile solo all'incidente oppure se abbiano inciso anche eventuali criticità nelle cure ricevute durante il ricovero. Dopo la morte del motociclista, avvenuta l'8 ottobre all'ospedale di Ravenna, il conducente risponde di omicidio stradale, l'ipotesi a carico dei medici è omicidio colposo. Bagnoli aveva riportato diverse fratture, ma durante il ricovero erano sopraggiunte anche complicanze di varia natura, tra cui occlusioni addominali. La morte era stata causata da un arresto cardiocircolatorio conseguente a un'insufficienza multiorgano. Il consulente tecnico del pm, pur in assenza di autopsia, ha evidenziato come il grave politrauma avesse compromesso l'equilibrio generale dell'organismo e ridotto la capacità del paziente di reagire alle successive complicanze. L'incarico ai periti è stato conferito ieri dal gip Andrea Galanti. La ricostruzione dell'incidente è stata affidata all'ingegnere Francesco Rendine, mentre la perizia medico-legale sarà svolta dalla dottoressa Raffaella Marino. (ANSA).
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