Morto in supermercato, legale compagna 'basta campagna denigratoria'

(ANSA) - PESCARA, 14 GEN - "In queste settimane devo dire che, purtroppo, abbiamo assistito a ricostruzioni, suggestioni e illazioni che hanno finito per coinvolgere la mia assistita, la compagna di Andrea Costantini, in un'esposizione mediatica davvero sproporzionata, prima ancora di qualunque riscontro tecnico". Così l'avvocato Paola Cecchi, difensore di fiducia della donna che viveva con il giovane dipendente di un supermercato di Termoli, trovato morto in una cella frigorifera. Sul caso sono in corso indagini coordinate dalla Procura frentana che ha disposto per oggi la riesumazione della salma dell'uomo dal cimitero di Penne dove era stato tumulato per eseguire gli esami autoptici. "È un clima che non giova a nessuno e che rischia effettivamente di allontanare dall'unico obiettivo condivisibile che è la verità - prosegue il legale -. Proprio per questo, io auspico che, da oggi, si lasci parlare la scienza e non le ipotesi e che venga effettivamente garantito il rispetto non solo alla memoria di Andrea, ma soprattutto al figlio minorenne che, oggi, sta affrontando l'assenza del papà con grande sofferenza. Ribadisco che è mia premura tutelare il bambino ed evitare che possa essere travolto anche lui da queste narrazioni mediatiche che denigrano la madre". "Oggi si svolgerà un passaggio fondamentale dell'indagine sulla morte di Andrea Costantini: l'esame autoptico - ha concluso -. L'autopsia rappresenta un accertamento tecnico necessario e doveroso che attendiamo con rispetto e fiducia nel lavoro dell'autorità giudiziaria e dei consulenti nominati. La mia assistita non ha mai ostacolato né temuto alcun accertamento, al contrario ha sempre mostrato molta disponibilità e collaborazione, nella consapevolezza che solo i dati scientifici, in effetti, potranno chiarire le cause del decesso". (ANSA).
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