'Nessuna fuori dal codice. Donne che stanno riscrivendo l'AI'

(ANSA) - ROMA, 12 FEB - In occasione della Giornata Internazionale delle Donne e delle Ragazze nella Scienza, arriva in edicola dal 14 febbraio e in libreria dal 20 "Nessuna fuori dal codice. Donne che stanno riscrivendo l'AI" di Alessia Canfarini e Simona Rossitto, edito da Il Sole 24 Ore. Il volume accende i riflettori sul rapporto tra donne e intelligenza artificiale, affrontando uno dei temi più urgenti e strategici del nostro tempo: il rischio che la rivoluzione tecnologica in corso amplifichi le disuguaglianze esistenti, come il gender gap nelle discipline Stem, oppure, al contrario, diventi una leva di inclusione e progresso collettivo. Il libro nasce da una consapevolezza: l'AI sta ridefinendo il mondo del lavoro, dell'istruzione e della società, e l'assenza femminile nei processi decisionali e nello sviluppo tecnologico rischia di tradursi in un futuro meno equo. "Ma questa non è soltanto una denuncia. È soprattutto - viene sottolineato - una chiamata all'azione". Attraverso dati, analisi e testimonianze dirette, il volume racconta le storie di ricercatrici, imprenditrici, manager e innovatrici, nonché professioniste Stem, che stanno già contribuendo a costruire un'intelligenza artificiale più etica, inclusiva e rappresentativa. Nel volume, infatti, le autrici intervistano: Ersilia Vaudo Scarpetta, astrofisica, responsabile all'Agenzia Spaziale Europea (Esa), presidente dell'associazione Il Cielo Itinerante e curatrice della Triennale di Milano 2022. Darya Majidi, imprenditrice tech, presidente di UN Women Italy, fondatrice dell'associazione Donne 4.0, ideatrice dei progetti AIxWomen e AIxGirls e autrice dei libri Donne 4.0 e Sorellanza digitale. Sara Bernardini, professoressa al dipartimento di Ingegneria informatica, automatica e gestionale all'Università La Sapienza e docente all'Università di Oxford. Nunzia Ciardi, vicedirettrice generale dell'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (Acn) ed esperta di sicurezza informatica e politiche digitali. Erica Donno, ingegnera informatica nel campo della Human-Computer Interaction e degli algoritmi etici. Donatella Sciuto, rettrice del Politecnico di Milano e professoressa ordinaria di Sistemi di elaborazione. Francesca Dominici, professoressa di Biostatistica alla Harvard TH Chan School of Public Health e co-direttrice della Harvard Data Science Initiative. Mariarosaria Taddeo, filosofa e docente di digital ethics and defense technology all'Università di Oxford. Luigia Carlucci Aiello, professoressa emerita di Intelligenza Artificiale all'Università La Sapienza di Roma, riconosciuta come pioniera dell'AI in Italia. Eleanor Drage, senior Research Fellow al Leverhulme Center for the Future of Intelligence dell'Università di Cambridge, co-direttrice del programma AI: Narratives and Justice e co-conduttrice del The Good Robot Podcast. Federica Merenda, ricercatrice post-doc in Filosofia politica e Gender Studies alla Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, con focus su diritti umani, etica e tecnologie digitali. Ad aprire il libro è la prefazione dal titolo 'L'AI, l'importanza di avere più donne e la sfida di non ridurre le capacità cognitive' a firma del rettore Paolo Boccardelli, rettore della Luiss Guido Carli. (ANSA).
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