Olimpiadi, Saldini sentito in procura per inchiesta su cabinovia di Cortina

Procura, truccato appalto. Ad Simico 'mai favorito la Graffer'

(ANSA) - VENEZIA, 29 MAG - Fabio Massimo Saldini, amministratore delegato di Simico, è stato sentito in procura a Belluno in merito all'inchiesta sull'assegnazione dei lavori per costruire la cabinovia Apollonio Socrepes, una tra le opere più delicate e impegnative previste nell'ambito delle realizzazioni connesse ai giochi olimpici invernali Milano-Cortina 2026, ma che non è stata portata a conclusione entro i termini dell'evento e che oggi risulta ancora non ultimata. L'ad, è tra gli indagati per turbata libertà di gara d'appalto, accusa che Saldini ha respinto assieme ai suoi legali Maurizio e Massimiliano Paniz che al termine dell'interrogatorio, durato alcune ore, hanno detto "di aver chiarito pienamente ciò che ci era stato contestato. Saldini ha risposto a tutto quello che gli è stato chiesto". Per Paniz "non c'era alcun rapporto privilegiato con la Graffer, al contrario Saldini ha chiarito che sono insorti contrasti sempre maggiori". Nell'inchiesta sono indagati anche Angelo Redaelli, ad di Graffer e l'ingegnere di Simico, Valeria Cepi. Nel progetto iniziale era prevista la realizzazione a Cortina di un nuovo impianto di risalita con stazione iniziale nel parcheggio "Apollonio" e quella terminale in località di Socrepes. Vi furono vari problemi per la realizzazione della cabinovia a causa della instabilità' geologica del suolo sul quale erigere i pilastri dell'impianto a fune. Per porvi rimedio furono introdotte alcune varianti che fecero lievitare i costi. Secondo la Procura, in tutto ciò ci sarebbe il sospetto di collusioni o condotte comunque fraudolente volte a favorire deliberatamente la Graffer nei confronti di aziende concorrenti, sfruttando le possibilità concesse dal criterio dell' affidamento diretto. "Fin dal primo giorno - ha precisato Paniz - la Graffer è stata palesemente inadempiente ad alcuni degli obblighi che aveva assunto e conseguentemente le sono stati contestati di volta in volta tutti i vari addebiti. Se ci sono stati dei momenti di ritardo, sono dipesi esclusivamente dalla Graffer e dall'incapacità di realizzare quello che si era impegnata per iscritto a fare, dando ampie rassicurazioni sulla tempestività di esecuzione delle opere". (ANSA).

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