Openature acquisisce Zoomarine, dopo Zoom e Natura Viva

La società piemontese in meno di due anni arriva a tre strutture zoologiche

(ANSA) - TORINO, 23 MAR - Il bioparco Zoom nel Torinese e il parco Natura Viva nel Veronese ampliano la propria famiglia e accolgono Zoomarine, il parco tematico alle porte di Roma. Con l'acquisizione della gestione operativa, la società piemontese Openature passa così in meno di due anni da una a tre strutture zoologiche, consolidando un percorso di crescita sviluppato dal Piemonte al Veneto e ora nel Lazio. Zoomarine, che ospita più di 400 animali e accoglie ogni anno quasi mezzo milione di visitatori, entra così a far parte del gruppo come punto di riferimento per il pubblico del Centro Italia. Per il parco si apre una nuova fase, in coerenza con il modello sviluppato da Openature, che mette al centro la componente zoologica, l'educazione e la conservazione delle specie. Particolare attenzione è posta alla continuità occupazionale delle 150 professionalità già impegnate, dopo alcuni anni segnati da tensioni finanziarie. A suggellare simbolicamente questo nuovo inizio, la nascita di un piccolo di foca grigia, che ha compiuto appena un mese. "Siamo entusiasti di avviare questa nuova avventura, che rappresenta un passaggio importante nel percorso di crescita di Openature - dichiara Umberto Maccario, ceo di Openature -. Siamo partiti dai nostri territori e snche la proposta di Zoomarine verrà progressivamente sviluppata con un'evoluzione degli spazi e delle esperienze sempre più coerente con i temi della salvaguardia biodiversità". Esteso su circa 40 ettari, tra aree zoologiche e aree tematiche, Zoomarine è stata la prima struttura italiana a ricevere il riconoscimento di giardino zoologico nel 2009. Oggi ospita specie a rischio di estinzione come il pinguino africano, classificato come "criticamente minacciato", la testuggine gigante africana, "in pericolo", e uccelli come i conuri del sole, anch'essi "in pericolo", tutti inseriti nei programmi dell'Associazione europea degli zoo e degli acquari (Eaza), di cui il parco fa parte. "Siamo consapevoli - conclude Maccario - che si tratti di una sfida articolata, che richiederà tempo e visione, ma è un lavoro che affrontiamo con competenze solide, già costruite e consolidate". (ANSA).

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